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Bekaert, 318 lavoratori a rischio: l'azienda non si presenta al tavolo. Venerdì corteo

Figline Incisa Valdarno, la grave crisi della ditta. Le istituzioni locali seguono la vicenda da vicino. Previsto un consiglio comunale aperto 

Ultimo aggiornamento il 26 giugno 2018 alle 15:09
I lavoratori Bekaert (Fotocronache Germogli)

Figline Incisa Valdarno (Firenze), 26 giugno 2018 - Non si sono presentati i vertici della Bekaert al tavolo che era stato organizzato al ministero del Lavoro a Roma. Nessun rappresentante della ditta che vuole mandare a casa 318 lavoratori si è seduto per il confronto.

Il vertice, che vedeva presenti tra gli altri il presidente della Regione Enrico Rossi, è stato dunque disertato dalla Bekaert, che vuole chiudere l'azienda di Figline Valdarno che produce cavi d'acciaio per pneumatici. Sono 318 i lavoratori a rischio: da giorni la loro protesta prosegue in varie forme, dopo lo sciopero scattato immediatamente alla notizia della volontà di chiudere. 

«Ci siamo seduti al tavolo per rispetto verso i funzionari del ministero e dei sindacati, perché altrimenti avremmo dovuto alzarci e andare via», ha affermato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, secondo cui Bekaert «ha confermato il suo atteggiamento di arroganza».

All'incontro, lamenta Rossi, non erano presenti nemmeno rappresentanti del governo: «Capisco che siamo in una fase di avvio istituzionale - ha osservato - ma poter avere un confronto politico anche con il ministro o con il viceministro da lui delegato sarebbe stato importante». Adesso ci sarà un nuovo incontro al ministero.

Intanto, il Comune di Figline e Incisa Valdarno ha organizzato per venerdì 29 giugno con inizio alle 20.30 un corteo che partirà proprio dal piazzale della Bekaert. Alle 21.30, in piazza Marsilio Ficino, l'arrivo del corteo e l'inizio di un consiglio comunale aperto. 

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