Firenze, 16 febbraio 2021 - Mentre nel Paese infiamma  il dibattito sulla necessitò di inasprire le misure di contenimento per evitare il diffondersi delle varianti Covid e mettere in sicurezza la campagna vaccinale, l'assessore  alla sanità della Regione Toscana, Simone Bezzini, si dice convinto che il sistema attuale, quello a fasce di colore, sia comunque sufficiente. A patto che le misure di sicurezza siano rispettate rigidamente.

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"Io credo che il sistema delle fasce sia un modo serio di affrontare le questioni sanitarie, perché le restrizioni si determinano sulla base dell'evoluzione del contagio, inasprendosi ed allentandosi a seconda delle situazioni contingenti" dice Bezzini. Secondo cui "il sistema che abbiamo utilizzato finora in alternativa al lock down rigido, come lo abbiamo conosciuto a marzo ed aprile scorsi, sia efficace e adeguato". "Anche perché - aggiunge - permette di contemperare le esigenze sanitarie, relative al contagio da coronavirus, salvaguardando un minimo di vitalità economica e sociale. L'importante  è che si rispettino in maniera  rigorosa le regole consuete: lavaggio mani, distanze, mascherine, areazione dei locali etc."

Intanto la Toscana è in fascia arancione, quanto tempo ci rimarrà? L'ARS parla di almeno 3/4 settimane...

"L'inserimento nella zona arancione deriva  dal fatto che il contagio era, nel corso delle ultime settimane, in fasce ascendente. Sia pure non in modo virulento come tra settembre a novembre. Quanto ci rimarremo è difficile prevederlo. Ripeto: molto dipenderà dal rispetto rigoroso delle regole anti contagio".

Ieri è partita la campagna vaccinale per gli over 80, i medici di famiglia lamentano la carenza di dosi. Arriveranno?

"Si, dovrebbero arrivare progressivamente, in misura  crescente da qui in avanti. Questa settimana siamo partiti con una giornata simbolica,  nei prossimi giorni avremo un  ampliamento ulteriore della platea, fino ad arrivare  a circa 100 medici e rodare  ulteriormente il sistema. Dalla prossima settimana, a seconda della disponibiltà,  invieremo da 6 a 12 dosi a tutti i medici di famiglia della Toscana, cui spetterà  costruire l'agenda vaccinale e  contattare gli ottantenni e dei novantenni".