Firenze, 18 febbraio 2019 - Adesso ufficiale: il Corridoio Vasariano sarà aperto a tutti a partire dal 2021 (costo del biglietto: 20 euro in bassa stagione, 45 euro in alta stagione). Niente più visite soltanto per i potenti o per pochi fortunati in possesso del superticket. Il Corridoio diventa parte integrante della struttura museale degli Uffizi e sarà percorso ogni anno da circa 500mila persone. L'annuncio è del direttore degli Uffizi Eike Schmidt durante la presentazione dei lavori per il Vasariano, chiuso dal 2016 al pubblico

Al nuovo percorso, è stato spiegato, si accederà dal piano terreno degli Uffizi, dove verrà allestita una biglietteria con metal detector, con un ascensore poi i visitatori saliranno al primo piano dove ci sarà l'ingresso al Corridoio. Il percorso andrà dagli Uffizi verso Palazzo Pitti e potrà contenere al massimo 125 persone in contemporanea.

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I visitatori di tutto il mondo potranno così godere di una passeggiata panoramica unica, affacciata sul cuore di Firenze, che, partendo da un ingresso ad hoc al piano terra dalla Galleria delle Statue e delle Pitture, passerà sopra il Ponte Vecchio, per raggiungere di là dall'Arno il giardino mediceo di Boboli e la reggia granducale di Palazzo Pitti.

"E' finalmente tutto pronto per garantire l'apertura democratica, per i visitatori di ogni angolo del mondo, del celeberrimo Corridoio Vasariano - ha detto Schmidt - Abbiamo voluto che questo eccezionale bene culturale potesse essere accessibile davvero a tutti, in completa sicurezza, in modo da poter offrire a chiunque lo desiderasse unapasseggiata nel cuore dell'arte, della storia e della Memoria di Firenze. L'occasione della sua riapertura costituirà una misura chiave per il turismo di Firenze e dell'Italia: sarà ossigeno per l'intero settore e contribuirà a creare nuovi posti di lavoro nel comparto e nel suo indotto".

Il progetto prevede la riapertura delle 73 finestre del Vasariano e l'introduzione di due memoriali: uno in corrispondenza di via Georgofili e uno subito dopo Ponte Vecchio per ricordare la devastazione nazista del 1944.