Il rettore dell’Università di Firenze, Luigi Dei
Il rettore dell’Università di Firenze, Luigi Dei

Firenze, 26 febbraio 2020 - È uno studente norvegese il 26enne risultato positivo a un primo test del coronavirus a Firenze e per il quale la Regione Toscana attende la validazione da parte dell'Iss. Si tratta del primo caso di uno studente universitario in Italia contagiato dal coronavirus (CLICCA QUI per il comunicato dell'Università di Firenze).

Le autorità sanitarie hanno attivato un'indagine epidemiologica per ricostruire la presenza di altri eventuali casi correlati a quello del 26enne. Secondo quanto ricostruito, lo studente era tornato da cinque giorni a Firenze, in aereo, con scalo a Monaco, dopo un periodo di due settimane passato nel suo Paese. Tempi che al momento non escludono che possa aver contratto l'eventuale infezione nel suo paese di origine, o durante il viaggio di ritorno in Italia.

Secondo quanto spiegato dalla Regione, il giovane, che vive a Firenze dallo scorso agosto per motivi di studio e risiede nel centro della città, «ha accusato febbre ed è stato ricoverato la notte scorsa, con percorso riservato e in isolamento, nell'ospedale di Santa Maria Annunziata a Ponte a Niccheri, nel reparto di malattie infettive. Ora è in buone condizioni e la temperatura è già tornata nella norma. Si stanno ricostruendo i contatti che ha avuto, per lo più nell'area fiorentina».

Secondo quanto appreso, dopo essere arrivato a Firenze cinque giorni fa, il 26enne norvegese avrebbe fatto almeno una gita in Toscana in compagnia di quattro amici e sarebbe andato due volte all'università di Firenze dove studia. Per questo motivo è scattato l'isolamento domiciliare per i quattro giovani che sono andati con lui in gita e anche per i compagni dell'aula dell'università che ha frequentato. Da quanto appreso i quattro amici al momento non presenterebbero sintomi. L'indagine epidemiologica dei sanitari prosegue inoltre per individuare le altre persone con le quali lo studente è entrato in contatto.

Il rettore Luigi Dei ha provveduto a fornire alla Ausl i recapiti dei due professori e l’elenco dei 54 iscritti al corso di laurea nonché, fra questi, dei 25 che lunedì mattina hanno confermato online l’iscrizione alla lezione. Dei ha specificato che i presenti possono essere stati in numero inferiore, tenuto conto che non era richiesta la firma di frequenza. La Ausl ha spiegato che non sono oggetto di indagine epidemiologica altre persone che transitavano o stazionavano all’interno dell’edificio o altre venute successivamente in contatto con le persone presenti alle lezioni. "Il rettore - si legge nella nota - ha chiesto di essere tempestivamente informato delle misure che la Ausl intenderà assumere. Il rettore ha immediatamente informato dell’accaduto il ministro dell’Università, il ministro della Salute, il presidente della Regione Toscana, l’assessore regionale alla sanità, il prefetto e il sindaco di Firenze".

In considerazione del fatto che si tratta del primo caso registrato in un Ateneo, che coinvolge membri della comunità accademica, il rettore ha richiesto al ministro dell’Università, al ministro della Salute e alle autorità sanitarie regionali, una specifica presa di posizione su eventuali misure restrittive da adottare.