Coronavirus
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Firenze, 28 febbraio 2020 - Sono in miglioramento le condizioni cliniche dell'imprenditore fiorentino di 63 anni ricoverato all'ospedale di Ponte a Niccheri, il primo dei casi di coronavirus toscani confermati dall'Istituto superiore di sanità. Ancora in osservazione, ma clinicamente guarito come già era stato annunciato ieri, è invece il paziente di Pescia che si trova nel reparto di malattie infettive dell'ospedale di Pistoia, unico altro caso di coronavirus toscano confermato al momento dall'Iss. Stamani si è riunita come di consueto a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze l'unità di crisi di emergenza sanitaria, guidata dal presidente della Toscana Enrico Rossi.

Tra i ricoverati sono in via di miglioramento anche il vicino di casa, che ha 65 anni, dello stesso imprenditore fiorentino e lo studente nordeuropeo di 26 anni, che non presenta quasi più sintomi. Il primo è ricoverato a Careggi e il secondo a Ponte a Niccheri. Rimane in isolamento domiciliare, ma non ha più febbre, il 44enne di Torre del Lago rientrato da Vò dove si era recato per lavoro.

In Toscana, a stamani, sono 884 le persone in isolamento domiciliare. Di queste 393 sono state prese in carico attraverso il numero dedicato delle Asl, 138 sono contatti stretti di casi positivi probabili o confermati e 353 bambini e studenti o loro familiari: in questo caso si tratta di ragazzi cinesi, per i quali l'isolamento è scattato in seguito alle segnalazioni arrivate alla Asl Toscana centro (Firenze-Prato-Pistoia) dai dirigenti scolastici, perché allievi di ritorno dalla Cina. I 393 presi in carico attraverso il numero dedicato delle Aziende sanitarie sono così distribuiti: 165 nella Asl Toscana Centro, 113 in quella Nord Ovest (che comprende le province di Lucca-Massa Carrara-Pisa-Livorno), 115 in quella sud est (Arezzo-Siena-Grosseto). Per i 138 contatti stretti dei casi positivi probabili o confermati 93 sono nell'Asl Toscana Centro, 21 in quella Nord Ovest e 24 in quella Sud Est.