Soldi
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Firenze, 26 marzo 2020 - "La crisi economica che seguirà come conseguenza del coronavirus avrà dimensioni senza precedenti e rischia di produrre un massacro sociale". Lo afferma il presidente della Toscana, Enrico Rossi, in un post su Facebook.

"Gli istituti di ricerca - osserva Rossi - ipotizzano fino ad una decrescita a due cifre e la Corte de Conti parla di un nuovo dopoguerra. Mi convincono le parole di Mario Draghi che chiede di 'agire subito senza preoccuparsi dell'aumento del debito pubblico'. Le risorse devono essere mobilitate per proteggere le imprese e i lavoratori. 'In primo luogo bisogna evitare che le persone perdano il loro lavoro', raccomanda Draghi, altrimenti "emergeremo dalla crisi con un livello di occupazione stabilmente più basso", e le famiglie faranno fatica a ritrovare un loro equilibrio finanziario".

"Per questo - sostiene Rossi - non è sufficiente rinviare il pagamento delle tasse: bisogna immettere subito liquidità nel sistema, e le banche devono fare la loro parte, 'prestando danaro a costo zero alle imprese' per aiutarle a salvare i posti di lavoro. Subito: 'i costi dell'esitazione potrebbero essere irreversibili'. La memoria delle sofferenze degli anni '20 dovrebbe metterci in guardia'".