Un momento dell' l'operazione
Un momento dell' l'operazione

Firenze, 23 luglio 2019 - Un imprenditore fiorentino, Stefano Mugnaini, titolare di un consorzio di gestione di centri di accoglienza per migranti nella provincia di Firenze, è stato arrestato questa mattina dalla Guardia di Finanza e dai Carabinieri della sezione di p.g. della Procura della Repubblica di Firenze. L'uomo è ai domiciliari.

Allo stesso tempo è scattato anche il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, di denaro, beni mobili e immobili per 3 milioni di euro.

Stefano Mugnaini, presidente di Multicons

L'accusa che ha portato al provvedimento firmato dal gip fiorentino Angelo Antonio Pezzuti riguarda l'evasione fiscale per 3 milioni di euro nel periodo 2012-2017, attraverso l’emissione di fatture false per circa 17 milioni di euro.

Complessivamente la Guardia di Finanza e i Carabinieri hanno posto sotto sequestro tre case, tra cui una residenza estiva, nonché diversi conti correnti, le cui disponibilità finanziarie sono in corso di accertamento.

L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Leopoldo De Gregorio Giuseppe Creazzo, trae origine da un controllo sull’utilizzo di alcuni fondi pubblici, erogati per l’accoglienza dei migranti, da parte del consorzio, che negli ultimi anni ha gestito diversi centri attraverso le cooperative consociate.

Le società, attive nella provincia di Firenze e, in particolare, nell’Empolese, in molti casi hanno omesso il versamento delle imposte e, in alcuni, anche dei contribuiti previdenziali, nonché emesso diverse fatture con importi notevolmente aumentati rispetto al reale a favore della società consortile, diminuendone così in modo consistente il reddito.

Come emerge dal provvedimento cautelare, alcune di esse, attive per brevi periodi, venivano rappresentate da prestanome dell’indagato italiani e stranieri, in alcuni casi anziani o con precedenti penali, che, alla chiusura, ne svuotavano i conti correnti per restituire i soldi. Dalle indagini è emerso che l’operato dei prestanome era gestito dall’imprenditore arrestato.