Firenze, 16 maggio 2018 - «La sensazione è quella di una città divisa tra chi può permettersi centri estivi con piscine, cavalli e campi da golf e chi invece deve accontentarsi della sempre più scarsa offerta comunale». Si infiamma la protesta delle mamme che hanno fatto domanda per i centri estivi di Palazzo Vecchio.

In particolare, gli strali arrivano dal quartiere 3. Fino all’anno scorso era rimasto l’ultima roccaforte per il servizio dei pulmini, ma stavolta la doccia fredda è arrivata anche per chi sta a Firenze sud.

«E’ vergognoso – tuona Giulia, - che anche questa comunicazione ci sia stata fornita dopo aver pagato l’acconto. Io abito a Gavinana e mi trovo a dover scegliere tra una scuola a Sorgane ed un’altra al Galluzzo. Senza lo scuolabus sono in forte difficoltà: sto pensando anche io di cancellare mio figlio». Francesca, rappresentante di classe all’infanzia Fortini, sta raccogliendo lamentele a non finire: «I genitori sono disperati. Ogni anno l’offerta viene impoverita e già questo è un brutto segnale. Ma cancellare il servizio trasporto, che tra l’altro veniva pagato extra, ci pare davvero troppo».

«Ci sembra – accusano i genitori - che il Comune voglia smantellare un servizio che è stato via via trasformato in una sorta di doposcuola, anzi di parcheggio per i meno abbienti. Un gioco al ribasso che non capiamo. Chi può opta per il privato». Da tempo chi si trova nella fascia massima dell’Isee non guarda più all’offerta di Palazzo Vecchio.

Il vicesindaco Cristina Giachi non si nasconde certo dietro a un dito: «Prima eravamo solo noi ad organizzare i centri estivi. Adesso l’offerta si è moltiplicata ed è chiaro che chi non ha problemi economici preferisce inseguire le proposte più belle, fantasiose e vicine ai gusti dei figli. Ma io devo guardare a tutta la popolazione con un’offerta ampia, qualificata e accessibile a tutti». Le mamme però scuotono la testa e puntano il dito contro «le uscite calate drasticamente» e il «limite dei due turni», ciascuno dei quali è di due settimane. Ma la numero due di Palazzo Vecchio ribatte punto su punto: «L’offerta è in linea con gli anni passati. Non è vero che i bambini restano tutto il tempo a scuola».

E il trasporto? «Il quartiere 3 non è in grado di organizzarlo. Mi rendo conto del problema: vedremo se ci sono margini per rivedere la decisione e migliroare la situazione». E ancora: «È chiaro che la nostra proposta non può essere al passo di realtà elitarie, ma il nostro servizio resta molto competitivo e di qualità. Solo noi facciamo pagare in base all’Isee. I due turni? Sono indispensabili per dare a tutti l’opportunità di accedere al servizio».

Le sedi sono distribuite in tutti i quartieri. In centro, la Torrigiani, la Vittorio Veneto e la Rossini. Al quartiere 2 la Boccaccio, la Giotto e la S. M. a Coverciano. Al quartiere 3 la Pertini e la San Brunone, al 4 l’Anna Frank e la De Filippo e al 5 la Mameli, la Marconi, la Matteotti e la Duca d’Aosta. Tornano, infine, pure i campi estivi nei musei civici fiorentini (tre settimane tra giugno e settembre al Museo del Novecento, al complesso di Santa Maria Novella e a Palazzo Vecchio. Costo: 130 euro a settimana e non manca neppure una proposta per i più grandi: il Sistema documentario integrato dell’area fiorentina si rivolge ai ragazzi tra i 15 e i 19 anni, che per una settimana potranno vestire i panni dei bibliotecari e partecipare a corsi di lettura ad alta voce (il progetto BiblioTeen è gratuito).