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6 mag 2022

Castello, addio velodromo I soldi vanno a Montichiari

Sfuma il progetto di realizzazione dell’impianto dentro l’ex Montecatini. Il sindaco Falorni: "Opportunità straordinaria, ci siamo rimasti molto male"

Sfuma il progetto di realizzazione di un velodromo dentro l’ex Montecatini
Sfuma il progetto di realizzazione di un velodromo dentro l’ex Montecatini
Sfuma il progetto di realizzazione di un velodromo dentro l’ex Montecatini

C’era la volontà di realizzarlo, c’erano il progetto ed i soldi (7 milioni e mezzo messi a disposizione dal comune, in parte destinati alla realizzazione di otto alloggi popolari oltre all’apporto della Regione Toscana per far partire l’opera) ma tutto è svanito e l’amarezza, al momento, è davvero tanta. Per la costruzione di un velodromo coperto a Castelfiorentino si dovranno attendere altri periodi storici e soprattutto la possibilità di avere i soldi a disposizione.

Quelli previsti per il progetto nella cittadina della Valdelsa saranno infatti spesi per altre opere e strutture, dopo la decisione della Federciclismo a favore dell’impianto che sarà realizzato a Montichiari. L’idea del comune di Castelfiorentino e del sindaco Alessio Falorni era quella di riqualificare l’area dell’ex-Montecatini, con il progetto di realizzare un velodromo all’interno dell’edificio principale, il Paraboloide, di cui la Sovrintendenza ha vietato la demolizione per la sua rilevanza architettonica, dando invece dato nel contempo il proprio consenso alla costruzione del velodromo coperto, per il quale c’erano a disposizione ampi fondi stanziati dall’Unione Europea, e l’appoggio e collaborazione della Regione Toscana, disponibile a contribuire anche economicamente alla struttura.

Solide basi insomma e progetto concreto per un impianto coperto nel centro Italia, ed invece il sindaco Alessio Falorni ci è rimasto male. "Ritenevo che fosse un’opportunità straordinaria, un progetto giusto per realizzare un polo sportivo di eccellenza per il ciclismo, un impianto sportivo polivalente da sfruttare tutto l’anno. Ed anche dalla stessa Federazione Ciclistica Italiana e dal suo presidente Cordiano Dagnoni – spiega quindi il primo cittadino – erano arrivati segnali positivi ha quanto prospettato".-

Ed invece la doccia fredda e lo stesso Falorni, insieme a tutta la sua giunta, adesso è davvero amareggiato."Non conosco i motivi della decisione presa. Ci sono rimasto male, non lo nego, e mi dispiace per l’occasione persa, soprattutto per gli appassionati del ciclismo che anche in questa zona sono tanti". Ora resta da capire se ci sarà magari un’altra occasione in futuro, visto che il progetto è comunque in piedi e resta assolutamente valido. "Me lo auguro, ma occorrerà ripartire da zero per i finanziamenti, ed avere i soldi disponibili non è facile, chissà se ricapiterà l’occasione".

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