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Sesto Fiorentino (Firenze), 22 luglio 2015 - Dunque il sindaco di Sesto Fiorentino Sara Biagiotti, renziana, è stata sfiduciata. E non è più il primo cittadino sestese. Un caso che scuote il Partito Democratico, che ora valuta il da farsi. Sono stati otto consiglieri del Pd ad essere decisivi per la sfiducia. A votare l’atto sono stati Giulio Mariani, Diana Kapo, Aurelio Stera, Andrea Guarducci, Antonio Sacconi, Maurizio Ulivo Soldi, Laura Busato e la presidente del consiglio comunale Gabriella Bruschi, tutti del Pd, i quattro consiglieri di Sesto Bene Comune, Forza Italia, Movimento 5 Stelle e Gruppo misto. Ed è ovviamente bufera politica.

COSA ACCADE ORA - Il Comune non ha più un sindaco ma avrà un commissario prefettizio. Quest'ultimo per circa un anno svolgerà le incombenze più urgenti dell'amministrazione. Mentre presumibilmente nella primavera del prossimo anno, ovvero il 2016, si terranno le nuove elezioni.

"BIAGIOTTI RICANDIDATA? NI" - "Ripartiamo dalla ricostruzione del Pd a Sesto, un percorso politico che sara' molto lungo per colpa dei tempi irresponsabili scelti" dai 'dissidenti' del Pd, "e da Sara Biagiotti, vittima di un atto politico. Da lei, dalla sua esperienza di governo e dal rigore che ci ha messo". Lo dice Fabio Incatasciato, segretario del Pd metropolitano di Firenze, qualche minuto dopo il voto di sfiducia del sindaco di Sesto Fiorentino. Quindi Biagiotti sara' ricandidata? "Ho detto che ripartiremo dalla sua esperienza. Ovviamente questo e' un partito che ha bisogno di partecipazione e consultazione, noi non siamo come gli otto consiglieri: quando si fanno le cose, si discutono e si approfondiscono". E visto che non si tratta di un si' pieno, scatta la seconda domanda dei giornalisti: ricorrerete alla primarie? "Ora non siamo in grado di dire queste cose, francamente c'e' altro da pensare oltre alle primarie", come quella "porta del Consiglio comunale che rimarra' serrata per una anno. Questa e' la cosa piu' vergognosa che poteva succedere".

PARRINI: "GRAVITA' INAUDITA" - «E così Sesto Fiorentino sarà guidato per mesi e mesi da un commissario prefettizio. Nuove elezioni nel 2016, in anticipo di tre anni sulla scadenza naturale. Ecco qua il risultato di un'operazione incosciente ordita da otto consiglieri comunali del Pd diventati da oggi politicamente indegni del nostro partito. Solidarietà totale al sindaco Sara Biagiotti, vittima di un atto di gravità inaudita consumato da persone restate sorde a ogni apertura e offerta di dialogo. Persone decise a portare fino in fondo, e a ogni costo, un'iniziativa che ha tutte le caratteristiche di un colpo di mano immaginato e attuato per gettar fango sul Partito Democratico e su uno dei suoi esponenti più rappresentativi in Toscana». Così su facebook il segretario regionale del Pd Dario Parrini commenta il voto di sfiducia al sindaco di Sesto Fiorentino Sara Biagiotti. «Abbiamo - continua Parrini - tentato di tutto, in buona fede e con la massima buona volontà, per scongiurare lo scioglimento del consiglio comunale. Abbiamo cercato di far capire a questi consiglieri comunali che non si gioca al tiro a segno sulla pelle delle istituzioni. Abbiamo cercato di far comprendere loro che i partiti esistono per essere a disposizione delle istituzioni, non per prenderle in ostaggio. Ma ci siamo trovati di fronte un muro di indisponibilità a individuare insieme una via d'uscita costruttiva e non dannosa per la città. Ne prendiamo atto. Ripartiremo presto e bene, con serena determinazione, senza cedimenti a chi antepone le ossessioni personali agli interessi generali».

BIAGIOTTI: "PAGINA PEGGIORE DOPO FASCISMO" - «Mi sembra che si sia scritta la pagina più brutta dopo il fascismo nella storia politica di Sesto Fiorentino». Lo ha detto il sindaco di Sesto Fiorentino Sara Biagiotti, parlando con i giornalisti durante la sospensione dei lavori del Consiglio comunale con in discussione la mozione di sfiducia nei suoi confronti. «Dopo il Ventennio - ha ribadito Biagiotti - questa è davvero la pagina più brutta per la città. Oggi è un giorno che cambierà la vita di Sesto. Ma anche un giorno da cui ripartire per dare una vita diversa, a Sesto. Questa amministrazione - ha poi aggiunto - in un anno ha cercato di risolvere i problemi, stare vicina ai cittadini e ha fatto tante cose importanti».