DISANDRA NISTRI
Cronaca

Cartonificio Sciopero e cassa prorogata

Il 25 ottobre si riunirà l’unità di crisi della Regione Toscana, ieri il presidio. Fabiani (consigliere): "Manca la risposta dell’azienda"

Cartonificio Sciopero e cassa prorogata

Cartonificio Sciopero e cassa prorogata

di Sandra Nistri

Il prossimo 25 ottobre si riunirà l’Unità di crisi della Regione Toscana convocata sulla chiusura del Cartonificio fiorentino di Sesto annunciata dalla proprietà Pro Gest, con la volontà di trasferire l’intera produzione a Altopascio. L’annuncio è arrivato ieri da Valerio Fabiani, consigliere per il lavoro del presidente della Regione Eugenio Giani, durante il presidio dei lavoratori che si è svolto, dal primo pomeriggio, davanti ai cancelli dell’azienda in viale Ariosto: "Siamo in attesa – ha detto - del riscontro da parte dell’azienda, noi naturalmente ci attendiamo che la proprietà partecipi in nome e nel rispetto dell’intesa che loro hanno sottoscritto, nel giugno dell’anno scorso, in Comune a Sesto. Un accordo che prevedeva fra l’altro la riattivazione di un metodo che è quello del confronto e della condivisione che, però, fino ad oggi non ci sono state".

Nel corso del presidio, in strada, si è svolta anche una estemporanea assemblea dei lavoratori che ha deliberato di accettare il prolungamento della cassa integrazione richiesto dalla proprietà, chiedendo però il rispetto di alcune norme su cui l’azienda sarebbe mancata negli ultimi mesi: "Siamo qui – ha spiegato Sergio Scubla delegato sindacale- per protestare contro la chiusura della nostra fabbrica con più di 80 famiglie che potrebbero trovarsi all’improvviso senza lavoro ma siamo qui anche perché la Piana fiorentina, ultimamente, sta attraversando un periodo molto difficile e la nostra vertenza si inserisce insieme a tante altre che stanno portando via a questo territorio posti di lavoro e ricchezza".

Attorno ai lavoratori, ieri, tante rappresentanze di altre aziende sindacati, forze politiche come Pd, Sinistra italiana e Per Sesto e delle Istituzioni con il sindaco Lorenzo Falchi e la giunta comunale al completo. Particolarmente duro proprio il giudizio del primo cittadino sestese: "Per noi - ha ribadito - l’impegno che ci siamo presi un anno fa con l’accordo siglato in Comune era un impegno ben preciso, quello di facilitare l’azienda nella sua volontà di trovare un luogo limitrofo all’attuale sede idoneo per il Cartonificio e in grado di ospitare nuovi macchinari. Noi siamo rimasti lì: in questi mesi non abbiamo ricevuto richieste e sollecitazioni da parte dell’azienda nemmeno nel lavoro che stiamo facendo con il nuovo Piano operativo comunale. Se c’è la volontà di salvaguardare il lavoro e gli investimenti siamo disponibili se invece l’intenzione è quello di far passare il tempo inutilmente e nascondere dietro un finto trasferimento il licenziamento mascherato dei lavoratori e lavoratrici noi lo riteniamo inaccettabile e non vogliamo avallarlo".

Sulla stessa linea l’assessore al Lavoro Jacopo Madau: "Siamo qui – ha detto – per ribadire che il protocollo è ancora valido e che non si può semplicemente dire che le persone che hanno sempre lavorato su questo territorio debbano fare un’ora di viaggio all’andata e una al ritorno mantenendo gli stessi stipendi, è inaccettabile".

E di approssimazione nella gestione della vicenda da parte dell’azienda ha parlato anche Elena Aiazzi Segreteria Cgil Firenze: "Non si dice come e quando si vuole effettuare il trasferimento – ha detto - e non si parla del mantenimento dei livelli occupazionali. Si deve pretendere che al tavolo di crisi non solo l’azienda venga ma ritiri anche il provvedimento".