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Firenze, 11 settembre 2017 -  Il secondo carabiniere indagato per violenza sessuale ai danni di due studentesse americane non è stato ancora sentito dagli inquirenti. Lo  ha detto il procuratore capo di Firenze, Giuseppe Creazzo, il quale ha specificato che, se non si presenterà spontaneamente  (come ha fatto sabato scorso il capopattuglia), un appuntato scelto, accompagnato dal suo legale - potrebbe essere convocato dalla procura nei prossimi giorni.

Il procuratore ha detto che esiste solo un frame di pochi secondi, fatto con il telefonino di una delle studentesse americane, che riprende parte della camicia e dei pantaloni dell'uniforme di un carabiniere ma precedente alla presunta aggressione. Il brevissimo filmato, puntualizza ancora Creazzo, sarebbe stato girato, forse per errore da una delle due studentesse americane mentre si trovavano ancora nella zona della discoteca: lo si desume dal frastuono, probabilmente musica, dell'audio.

Intanto il Comune di Firenze fa sapere che si costituirà parte civile nel processo contro i due carabinieri accusati di stupro dalle due studentesse. Il sindaco Dario Nardella ha dato mandato agli uffici legali di Palazzo Vecchio di preparare la costituzione di parte civile in caso di rinvio a giudizio sulla vicenda.  

Il capo ufficio stampa dell'Arma, colonnello Roberto Riccardi sostiene che nell'Arma dei Carabinieri "c'è grande sofferenza" e che "c'è una doppia lesione: quella nei riguardi delle due studentesse, per la quale è in corso l'accertamento, e una seconda che riguarda il Paese e l'Arma. Che in questo caso è dunque parte lesa".

Infine Riccardi tiene a sottolineare la "posizione molto netta e decisa assunta dall'Arma" nei confronti dei due carabinieri coinvolti nella vicenda, sospendendoli dall'incarico.

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