Guardia di Finanza
Guardia di Finanza

Borgo San Lorenzo, 28 ottobre 2017 - E’ l'argomento del giorno a Borgo San Lorenzo la notizia del cantiere comunale sotto inchiesta: tutti e diciotto gli operai comunali sotto indagini, le perquisizioni alle 6 e 30 del mattino, le accuse di peculato d’uso e truffa, le indagini durate un anno, con le telecamere messe a controllare l’ingresso del cantiere e la sala della macchina segnatempo. Un evento sicuramente mai accaduto. In paese però non si vedono, generalmente, dita puntate. E gli addebiti che sarebbero stati mossi a tutti i dipendenti del cantiere – con esclusione del capocantiere Giacomo Fioravanti, rimasto fuori dall’inchiesta – non sembrano particolarmente pesanti.

Il sindaco Paolo Omoboni sulla vicenda qualcosa ha detto: «Ritengo che prima di commentare o giudicare sia necessario aspettare la fine delle indagini». E chiarisce: «Ad oggi stiamo parlando di ipotesi, non c’è stata nessuna comunicazione formale al Comune. Ho completa fiducia nel lavoro della magistratura e sono convinto che presto si riuscirà a fare completa chiarezza». Omoboni dichiara anche «piena fiducia nell’operato dei dipendenti comunali che ogni giorno servono la nostra comunità e sono una colonna fondamentale del nostro operato. Ovviamente il nostro compito è quello di tutelare il Comune. Se qualcuno avesse sbagliato, ed uso il condizionale, è giusto che paghi».

Qualche dipendente sotto accusa sospetta che sia stata la stessa amministrazione a chiamare la Guardia di Finanza. Non sarebbe verosimile, secondo alcuni, perché se il giudice decidesse per la sospensione dei dipendenti per alcuni mesi, il Comune resterebbe completamente paralizzato sul fronte delle manutenzioni e degli interventi su strade, edifici e verde pubblico. Intanto sui social c’è chi spezza una lancia in difesa degli indagati: «Credo – si legge per esempio – che l’eventuale schiacciata in servizio sia ampiamente compensata dai tanti straordinari, dagli interventi fuori turno, dal sacrificio di lavorare sotto organico senza mezzi e materiali adeguati». Altri invece ammoniscono: «Ci si accalora contro i ‘furbetti del cartellino’ poi, quando succede in casa nostra, si tende a minimizzare».

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