Vaccino
Vaccino

Firenze, 2 luglio 2015 - I medici del Meyer hanno aggrottato la fronte preoccupati: quel piccolo che stanno visitando è esile, deperito, anche a colpo d’occhio. Controllano i parametri vitali, i dati sono piuttosto allarmanti, bisogna iniziare subito a riportare in assetto i giusti valori di crescita. Quadro clinico critico, ma a lasciare i dottori sconcertati, quasi ammutoliti, è la causa della «grave carenza nutrizionale» riscontrata nel bambino e che ne ha imposto il ricovero, dopo che anche i genitori si sono accorti che qualcosa non va. La scoperta, cioè, che il piccolo è in queste condizioni perché i genitori, vegani ‘osservanti’, avrebbero di fatto imposto anche a lui uno stile, un regime alimentare che, pare di tutta evidenza, non si concilia con un corretto sviluppo, con la crescita, almeno fino a una certa età.

I medici sono interdetti. Eppure sono abituati, con competenza e dolce tenacia a combattere le malattie più rare e devastanti pur di restituire ai bambini il loro pieno diritto alla vita, alla gioia, alla felicità. Scoprire che un piccolo rischia per fame per scelta ‘ideologica’ dei genitori, mentre nel mondo c’è qualche milione di bambini denutriti per «questioni contingenti» sconcerta. Non danno giudizi etico morali; loro riferimento è la scienza, il dato oggettivo. Anche in questo caso, rivela quanto c’è da sapere.

Per quanto hanno potuto finora riscontrare e diagnosticare i medici del Meyer che hanno in cura il bambino, dunque, i genitori non lo avrebbero alimentato secondo quelle che sono le sue necessità effettive, ‘codificate’, bensì a loro immagine e somiglianza. Secondo il loro ‘credo’, applicato a un bambino che non può scegliere. Rientra nel dovere del medico anche segnalare a forze dell’ordine e autorità giudiziaria notizie possibili notizie di reato scoperte in servizio. E questa per i dottori è vicenda da segnalare. Anamnesi del bambino con raccolta di dati dai suoi familiari per fare una diagnosi, cartella clinica, esiti delle visite pediatriche, andranno a formare il fascicolo della procura per le determinazioni del caso.L’ipotesi è che il comportamento dei genitori abbia messo a repentaglio l’incolumità di loro figlio mentre invece alimentare un piccolo in modo corretto, specie durante l’età dello sviluppo è un po’ – sostengono alcuni camici bianchi – come un’assicurazione sulla vita: fa crescere bene e previene molte malattie. Oggi poi che esiste uno strumento, un test per lo screening, tipo questionario per genitori, in modo da aiutare il pediatra a individuare coloro che potrebbero avere bisogno di maggiore supporto o informazioni sugli aspetti legati alla nutrizione del bambino; uno strumento testato, per aiutare i genitori attraverso i loro pediatri di fiducia in questa fase così delicata e importante per il futuro dei bambini.

giovanni spano