(DIRE) Firenze, 8 giu. - Il tribunale di Firenze ha ammesso per la costituzione della parte civile i familiari dei lavoratori del teatro comunale e ha accolto la richiesta dell'avvocato Mattia Alfano di coinvolgere come responsabile civile il Comune di Firenze e la fondazione del Maggio musicale. Sono questi i due principali risultati della prima udienza di dibattimento sui casi di amianto al Maggio Fiorentino, che si sono sviluppati negli anni '80 e '90, che si e' celebrata oggi. "L'ammissione delle mogli e dei figli- ha spiegato in una conferenza stampa, l'avvocato Alfano- e' la dimostrazione da parte del giudice che sia chiara la consapevolezza della gravita' della sindrome della quale stiamo parlando. Un altro grande risultato e' la citazione del Comune di Firenze e della fondazione del Maggio. Questo significa- ha aggiunto- che in caso di condanna riusciremo a coinvolgere nell'azione risarcitoria anche loro. Visto che il Comune era il proprietario dello stabile, nel quale i lavoratori operavano in una condizione di marcata insicurezza ed erano alle dipendenze della fondazione". L'udienza e' stata aggiornata al 9 novembre, quando comincera' l'istruttoria dibattimentale vera e propria. (SEGUE) (Cap/ Dire) 18:10 08-06-15 NNNN
(DIRE) Firenze, 8 giu. - Il tribunale di Firenze ha ammesso per la costituzione della parte civile i familiari dei lavoratori del teatro comunale e ha accolto la richiesta dell'avvocato Mattia Alfano di coinvolgere come responsabile civile il Comune di Firenze e la fondazione del Maggio musicale. Sono questi i due principali risultati della prima udienza di dibattimento sui casi di amianto al Maggio Fiorentino, che si sono sviluppati negli anni '80 e '90, che si e' celebrata oggi. "L'ammissione delle mogli e dei figli- ha spiegato in una conferenza stampa, l'avvocato Alfano- e' la dimostrazione da parte del giudice che sia chiara la consapevolezza della gravita' della sindrome della quale stiamo parlando. Un altro grande risultato e' la citazione del Comune di Firenze e della fondazione del Maggio. Questo significa- ha aggiunto- che in caso di condanna riusciremo a coinvolgere nell'azione risarcitoria anche loro. Visto che il Comune era il proprietario dello stabile, nel quale i lavoratori operavano in una condizione di marcata insicurezza ed erano alle dipendenze della fondazione". L'udienza e' stata aggiornata al 9 novembre, quando comincera' l'istruttoria dibattimentale vera e propria. (SEGUE) (Cap/ Dire) 18:10 08-06-15 NNNN

Firenze, 8 giugno 2015 - Il Comune di Firenze e la Fondazione del Maggio musicale fiorentino sono stati citati come responsabili civili nel processo apertosi oggi per la vicenda di quattro ex lavoratori del Teatro Comunale del capoluogo toscano ammalatisi per la presenza di amianto nello stabile e uno dei quali è deceduto. Lo ha reso noto l'avvocato Mattia Alfano, uno dei legali di parte civile: «Abbiamo ottenuto il coinvolgimento del Comune e della Fondazione del Maggio come responsabili civili» nel processo che vede imputato per lesioni gravissime e omicidio colposo Giorgio Vidusso, 88 anni, in qualità di sovrintendente del Comunale dal 1986 al 1990. «Un altro risultato importante - ha continuato Alfano - è rappresentato dal fatto che il giudice ha ammesso la costituzione di parte civile oltre che dei malati anche delle loro mogli e figli, riconoscendo così la gravità della sindrome». Al momento, i legali hanno annunciato l'intenzione di chiedere circa 11 milioni di euro a titolo di risarcimento. I dipendenti ammalatisi hanno lavorato anche 30 anni in teatro e per l'accusa la presenza di amianto, usato come rivestimento per le condutture dell'impianto di climatizzazione, avrebbe causato l'insorgenza di gravi patologie. Vidusso è stata accusato in quanto l'impiego di materiali con amianto risalirebbe al periodo in cui era sovrintendente. «Ogni 15 giorni lavavamo i filtri dell'aria che si ricoprivano di polvere di amianto» racconta uno degli ex lavoratori malati. Secondo la testimonianza di un altro dipendente le fibre di amianto erano usato anche in altre parti, ad esempio nelle guarnizioni dei proiettori: «L'amianto si depositava sulle nostre tute e poi lo portavamo in giro in tutto il teatro, in platea, alla mensa e al bar per esempio» racconta spiegando di aver «scoperto di aver contratto una malattia inguaribile con delle analisi fatte per una tosse persistente».