Firenze, 21 ottobre 2011 - Ci sono voluti un paio di giorni per riceve qualche notizia sullo smaltimento del tetto in Eternit nei pressi delle scuole di Rignano sull’Arno. Giorni nei quali i genitori dei bambini non si sono persi d’animo adoperandosi in volantinaggi ed incontri con amministratori, tecnici e dirigenti. La buona notizia, però, giunge nel pomeriggio di oggi quando il Vicesindaco ed Assessore all'ambiente di Rignano comunica che “è stata la stessa Asl a garantirci, dopo un sopralluogo, che l’area circostante è sicura”. Al momento tutto pare aleatorio e le mamme battagliere non cedono di un centimetro, nonostante la prima e buona notizia, in attesa di documenti nero su bianco.

 

Nel contesto è intervenuto il consigliere Provinciale Andrea Calò, del gruppo Rifondazione Comunista e Verdi, che ha sottolineato la scarsa informazione e lo scarso controllo che hanno preceduto tali lavori. Allo stesso modo è sempre il consigliere a spiegare che la stessa Asl ha bloccato l’intervento per accertamenti, dando così alito a possibili dubbi sulla corretta esecuzione dei lavori.

 

Anche dalla Provincia di Firenze, interrogata per l’occasione, sono giunte risposte poco convincenti per i genitori : “per quanto riguarda il merito della questione- fanno sapere- la Provincia non ha competenze in merito al caso amianto da voi sollevato”. Nonostante un continuo rimbalzare di responsabilità qualcosa sembra essersi mosso anche se i genitori attendono dati più precisi e garanzie sul corretto completamento del lavoro iniziato. Rimane però aperta la questione sulla sicurezza del cantiere e dei lavoratori, ripresi in un filmato, mentre lavorano senza maschera e, probabilmente, non correttamente imbracati.