Firenze, 25 maggio 2011 - IN CITTA’ non si parla d’altro. Nei bar, sugli autobus, per le strade del centro l’argomento da conversazione più gettonato è il caldo, che quest’anno è esploso in anticipo con particolare veemenza. Ma ci sono posti per le strade di Firenze dove la temperatura è più alta che altrove. Si tratta delle pensiline degli autobus.


Dopo la segnalazione di un lettore de La Nazione — Piersante Ragazzini, 68 anni — muniti di termometro ambientale abbiamo misurato il grado di calore che si registra sotto le pensiline e il risultato è che la temperatura aumenta almeno di un paio di gradi. «E’ una fornace. Soprattutto sotto le coperture nuove — avverte Ragazzini —. Non funzionano né per proteggere dalla pioggia d’inverno, né per riparare dal sole d’estate».
«E’ caldo ovunque, ma qui sotto non si può stare»: è il parere di un giovane lavoratore straniero che attende l’autobus a debita distanza dalle coperture in plexiglass.


Alle 3 del pomeriggio in piazza Indipendenza il caldo è torrido e il termometro segna 33 gradi, ma sotto le pensiline degli autobus la temperatura tocca quota 35 gradi, tanto che i viaggiatori attendono i bus alle spalle delle coperture, per cercare un po’ di ombra e riparo dai raggi del sole. In piazza dell’Unità d’Italia c’è la “pensilina bollente” : esposta al sole, di fronte alla basilica di Santa Maria Novella, qui il termometro schizza sui 36,7 gradi. I lavori di ristrutturazione dello scorso inverno delle pensiline hanno sortito opinioni negative anche fra chi trascorre del tempo alle fermate degli autobus.

Una donna sottolinea altri disagi: «A parte il caldo, le sedute sono scomodissime, quando provi a sederti rischi di scivolare». Le tettoie alle fermate non aiutano i viaggiatori e i turisti in cerca di ristoro durante le attese, in questa calda estate fiorentina, appena cominciata.