Redtree Groove

Firenze, 17 mggio 2018 - «I brani che compongono il disco nascono per metà in studio durante le lunghe sessioni di prove e ricerche sonore che abbiamo fatto nell’ultimo anno e per metà dimettente sul palco. Come gruppo cerchiamo infatti di unire queste due matrici differenti, conferendo alle nostre composizioni un sound attento e ben calcolato, che rispecchia anche la dinamicità e l’energia delle nostre esibizioni dal vivo».

I fiorentini Redtree Groove si sono applicati in questi anni a percorrere e far collimare fra loro tanti mondi musicali (dall’hip hop al funky, dal jazz all’elettronica, dal reggae al pop) al fine di creare uno stile caratteristico ricco di contaminazioni e hanno vinto la scommessa di sviluppare una personalità artistica svincolata da limitazioni di genere. Il loro approccio compositivo sin dalla nascita del gruppo vede è un easy listening che si rafforza e si caratterizza con elementi melodici e strutture ritmiche fra le più sofisticate e ricercate in circolazione. Per perfezionare il progetto e farsi conoscere la band ha partecipato a diversi contest tra cui il prestigioso Rock Contest di Controradio e il nazionale Capitalent di Radio Capital, che li ha visti vincitori delle selezioni per la serata finale del contest e quindi protagonisti, insieme a altre sette band, dell’atteso concerto che si è tenuto nel giugno 2016 al MAXXI di Roma. Nel frattempo i Redtree Groove hanno continuato a sviluppare un’intensa attività live, esibendosi con successo in locali fiorentini come Combo, Glue, Tender e in club toscani, come il Garabombo o in eventi, come il CGIL Incontri Serravalle o il Kilowatt Festival 2017.

Questa intensa primavera 2018 vede finalmente la band pubblicare l’album d’esordio. Si chiama «As We Burnt The Last Tree...» ed è stato registrato tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017 nei Redtree Studios. Il gruppo fiorentino, che ama arricchire con l’intensità della musica nera e la sua freschezza espressiva un pop dalle sfumature d’Oltremanica, si è formato nel 2015 dall’incontro tra il producer e cantante Dylan Lorimer e il bassista e cantante Martino Catalani, si è potenziato un anno dopo con le ritmiche di Lorenzo Niccolai alla batteria (attivo anche nella sperimentazione elettronica) e più recentemente con il grande estro del ventitreenne Niccolò Frassineti alla chitarra elettrica. Per realizzare questo primo e intenso lavoro si sono aggiunti alla formazione Elia Rinaldi chitarrista dei Finister e l’ingegnere del suono e produttore Stefano Ciardi, che ha coadiuvato il gruppo nel trovare le strutture, il giusto equilibrio fra gli strumenti, insomma a dare personalità ai nuovi brani.