Tommaso Triberti (foto Germogli)
Tommaso Triberti (foto Germogli)

Marradi (Firenze), 19 luglio 2019 - Si celebra domenica 21 luglio il 75° anniversario dell’eccidio di Crespino del Lamone e Fantino. Un massacro compiuto dai soldati tedeschi il 17 luglio 1944 che, per rappresaglia, trucidarono 44 civili innocenti, inermi. I loro resti da allora riposano all’interno del sacrario-ossario eretto nella frazione marradese. A tenerne vivo il ricordo anche il "Cammino della Memoria" realizzato dal Comune, inaugurato a fine 2017 dal presidente della Cei Gualtiero Bassetti. Alla commemorazione, promossa dal comitato onoranze caduti civili Crespino-Fantino assieme al Comune di Marradi, parteciperanno, tra gli altri, il vicepresidente del Csm David Ermini, il direttore del Mausoleo delle Fosse Ardeatine Francesco Sardone e Samuel Artale, deportato sopravvissuto al campo di sterminio di Auschwitz (che sabato sarà presente a un incontro pubblico a Marradi per portare la sua testimonianza diretta degli orrori dell'Olocausto).

Alle 9,30 da piazza don Trioschi (parroco tra le vittime dell'eccidio) il corteo si muoverà per raggiungere il monumento ossario, dove sono previsti gli interventi della presidente del comitato onorcaduti Irene Alpi e del sindaco di Marradi Tommaso Triberti, cui seguirà l'orazione ufficiale tenuta da Giuseppe Matulli, presidente dell'Istituto storico della Resistenza.

Alle 11,30 il vescovo di Faenza-Modigliana, mons. Mario Toso, officierà la liturgia eucaristica. Il rito dell’onore ai caduti chiuderà la cerimonia.