Spirometria in una foto d'archivio Newpress
Spirometria in una foto d'archivio Newpress

Firenze, 9 novembre 2019 - Cosa c’è di più globalizzante dell’aria che respiriamo? E, anche dell’inquinamento atmosferico, delle condivisioni, degli scambi, delle connessioni e delle informazioni scientifiche? Tutte facce della globalizzazione; tutti aspetti che saranno presi in esame in occasione del 20esimo Congresso Nazionale AIPO, Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri, che dal 13 al 16 novembre si svolgerà alla Fortezza da Basso di Firenze.

Un’occasione per fare il punto sulle malattie dell’apparato respiratorio e una panoramica sulle novità più rilevanti e sui nuovi trattamenti che saranno presto disponibili. Circa 2000 specialisti italiani e stranieri si confronteranno su patologie che presentano un alto tasso di crescita dal punto di demografico ed epidemiologico, con un grande impatto emotivo e una ricaduta altrettanto significativa da un punto di vista sociale e della sostenibilità.

Le malattie dell’apparato respiratorio rappresentano la terza causa di morte, dopo malattie cardiovascolari e tumori. La loro incidenza è in continuo aumento anche a causa di fattori quali fumo, inquinamento atmosferico e progressivo invecchiamento della popolazione. “La Pneumologia italiana è forte e si confronta con il resto del mondo - sostiene Venerino Poletti, Presidente AIPO e del Congresso -. Come recita il titolo del congresso, dobbiamo guardare ai progressi e alle nuove frontiere introdotte dalla globalizzazione. Questo si traduce nella presenza, in sede congressuale, di relatori internazionali che porteranno il punto di vista delle realtà con le quali siamo chiamati a confrontarci.”

La prima sfida, come ogni anno, è l’imminente stagione invernale con i continui e rapidi cambiamenti delle temperature che già mostra i suoi effetti. Ciò che preoccupa oltre ai semplici raffreddori o all’arrivo dell’influenza sono i contraccolpi sugli organi della respirazione: bronchite e broncopolmonite. Fumo, inquinamento, inalazione di sostanze tossiche ma anche virus e batteri irritano i bronchi. La bronchite è un'affezione molto comune con un'incidenza di circa 3000 casi su 100mila abitanti. E le oltre 11mila morti per broncopolmonite in Italia, sono prevenibili con vaccinazione.

Tra le malattie respiratorie la Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) è una delle patologie più diffuse, tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che nel 2020 diventerà la terza causa di morte e quinta causa di invalidità a livello mondiale.
Per quanto riguarda l’asma, in Europa sono oltre 30 milioni le persone che ne soffrono. In Italia l’incidenza è pari al 4,5% della popolazione, ossia circa 2,6 milioni di persone e una buona parte dei casi è causata dalla presenza di una o più allergie. L’asma grave invece riguarda fino al 10% della popolazione complessiva di asmatici e ha un importante impatto sulla qualità di vita delle persone che ne soffrono.

Si parlerà quindi di scarsa aderenza alla terapia per patologie quali asma e BPCO. A questo proposito, Michele Vitacca, Direttore Dipartimento Pneumologia Riabilitativa ICS S. Maugeri Pavia e Responsabile UO di Pneumologia Riabilitativa Istituti Clinici Scientifici Maugeri, IRCCS Lumezzane, ha presentato una campagna di sensibilizzazione, rivolta al cittadino, chiamata “ABCDEF del Buon Respiro”.

“L’idea è quella di far comprendere al paziente quali sono i suoi diritti ma anche i suoi doveri” - spiega Vitacca. La campagna di sensibilizzazione avrà una diffusione capillare secondo molteplici e differenti modalità.

Durante il Congresso AIPO, si affronterà anche il tema delle malattie rare. Particolare attenzione sarà rivolta alla fibrosi polmonare idiopatica (IPF), malattia dei polmoni caratterizzata da una progressiva perdita della funzione respiratoria, che conduce alla morte generalmente per insufficienza respiratoria in media dai 3 ai 5 anni dopo la diagnosi, purtroppo solo circa il 30% dei pazienti sopravvive 5 anni dopo la diagnosi. Si calcola che in Italia circa 5000 nuovi casi di malattia siano diagnosticati ogni anno. Si tratta della forma più grave tra le varie fibrosi polmonari e colpisce più spesso individui di sesso maschile, ex fumatori, generalmente dopo i 55 anni di età. Pur essendo considerata una malattia rara, l’IPF causa la morte in circa 20 persone ogni 100.000, con un’incidenza in continua crescita.

“Per i pazienti - spiega Achille Abbondanza, Vicepresidente della Federazione Italiana IPF e Malattie Rare del Polmone - la partecipazione al Congresso della Pneumologia Italiana rappresenta un’opportunità di aggiornamento scientifico, nonché confronto e dialogo con le altre realtà associative. Sono infatti 25 le associazioni di pazienti che hanno promosso e sostenuto la realizzazione di un’iniziativa rivolta all’intera cittadinanza volta a sensibilizzare la popolazione generale sulle malattie che colpiscono i polmoni, patologie ancora sottostimate e poco conosciute. Per farlo – conclude - il giorno 12 novembre attraverseremo, in sella alle nostre biciclette, il parco delle Cascine di Firenze con partenza e rientro alla Fortezza da Basso, sede del Congresso”.

Il Congresso AIPO 2019, si svolgerà presso la Fortezza da Basso dal 13 al 16 novembre. Firenze Convention Bureau, divisione MICE del Destination Florence CVB, sarà Host Destination Partner.


Ilaria Biancalani