Firenze, 25 ottobre 2021 - Cosa succede fuori dai confini italiani sul fronte Covid? Ecco una panoramica aggiornata sulle ultime notizie sulla pandemia da tutto il mondo.

Epidemia Covid in India (Ansa)

Cina, saltano le maratone di Wuhan e Pechino per paura dei focolai

Dopo quella di Wuhan, anche la maratona di Pechino del 31 ottobre, dove erano attesi circa 30.000 partecipanti, è stata rinviata fino a nuovo avviso nel mezzo di una fiammata di nuovi casi di Covid-19 nel Paese e "al fine di prevenire il rischio di diffusione dell'epidemia e proteggere efficacemente la salute e la sicurezza della maggior parte dei corridori, del personale e dei residenti". A poco più di 100 giorni dall'inizio delle Olimpiadi invernali di Pechino 2022, la Commissione sanitaria nazionale ha riferito, nei suoi aggiornamenti quotidiani, che ieri sono state rilevate altre 35 infezioni a trasmissione domestica.

La nuova fiammata di contagi, iniziata circa 10 giorni fa, è legata a un gruppo di turisti che si trovava a Shanghai prima di volare a Xìan, nel Gansu e nella Mongolia interna, nel mezzo di una nuovo impennata dei casi di Covid-19 nel Paese, a poco più di 100 giorni dall'inizio delle Olimpiadi invernali di Pechino 2022 che si apriranno il prossimo 4 febbraio. Dei contagi segnalati domenica, 19 sono relativi alla Mongolia Interna, quattro ciascuno nel Guizhou e nel Gansu, due a Pechino, Hebei e Shaanxi. Anche la maratona di Wuhan, la città dove il coronavirus è stato identificato per la prima volta alla fine del 2019, avrebbe dovuto svolgersi ieri con 26.000 partecipanti, ma è stata cancellata con un breve preavviso a causa delle preoccupazioni per la ripresa del coronavirus.

Le autorità cinesi, che hanno optato per l'approccio 'zero Covid', stanno lottando per tenere le infezioni da virus tramite test di massa dei residenti e blocchi mirati, mentre l'epidemia ha finora toccato 11 province. Con gli ultimi cluster legati al turismo in tutto il Paese, ieri le autorità hanno annunciato la sospensione dei gruppi turistici interprovinciali in cinque aree in cui sono stati rilevati casi, tra cui Pechino. Alcune città, come Lanzhou, il capoluogo del Gansu, e parti della Mongolia Interna hanno sospeso i servizi di autobus e taxi e hanno chiuso i siti turistici. La recente ondata di infezioni interne coinvolge un ceppo della variante Delta, secondo i funzionari sanitari cinesi.

India, situazione in miglioramento

Secondo i dati resi noti sul sito del ministero della Salute di Nuova Delhi, l'India ha registrato nelle ultime 24 ore 14.306 nuovi contagi da Covid-19 e 443 decessi correlati alla malattia. Dei casi totali e dei decessi segnalati nelle ultime 24 ore, nel solo Kerala sono stati rilevate 8.538 infezioni e 71 letalità. Si tratta di numeri che confermano la relativamente bassa circolazione del morbo nel subcontinente, già toccato da due devastanti ondate pandemiche, e che ora sta facendo registrare un aumento giornaliero dei contagi che da 31 giorni si mantiene sotto quota 30mila e da 120 sotto quota 50mila. Inoltre le diagnosi di positività "attive" sono al momento 167.695, ovvero il dato più basso in 239 giorni. Finora l' India ha somministrato circa un miliardo e 22 milioni di dosi di vaccino. Per questo da oggi in India i viaggiatori completamente vaccinati, che provengano da un paese con il quale l'India ha accordi reciproci per il riconoscimento dei vaccini anti-Covid approvati dall'Organizzazione mondiale della sanità, saranno autorizzati a lasciare l'aeroporto senza sottoposti alla quarantena e ai test domiciliari. Stando alle nuove linee guida per gli arrivi internazionali i viaggiatori dovranno, tuttavia, presentare al loro arrivo i risultati di un test negativo. 

L'Isola di Pasqua chiusa da un anno e mezzo: al voto per riaprire

3.700 km a ovest della costa del Cile, nel mezzo dell'Oceano Pacifico, il popolo dell'Isola di Pasqua è stato chiamato alle urne per decidere se riaprire o meno Rapa Nui al turismo internazionale dopo le restrizioni decise per arginare la pandemia da Covid-19. Nonostante la pandemia non sia mai stata un problema serio, e il turismo sia la principale industria dell'isola, molti ritengono che riaprire ora non sia poi così necessario, e rappresenti un rischio da non correre. Il territorio dell'isola è stato chiuso ai turisti dal 16 marzo 2020, quando il Cile dichiarò lo stato di emergenza e impose restrizioni sanitarie in risposta all'arrivo del coronavirus, che ha causato più di 1,6 milioni di casi e 36.000 morti. In questo periodo però sono stati registrati sull'isola solo otto casi di Covid-19 e nessun nuovo caso si registra da settembre 2020. Non ci sono stati ricoveri o morti durante tutto il periodo della pandemia. 

Messico, tanti decessi

Il ministero della Salute del Messico domenica ha riportato 87 nuovi decessi per Covid-19 per un totale di 286.346 morti, più altri 1.666 nuovi casi che portano il totale a 3.783.327. Con queste cifre, il Messico rimane il Paese con il quarto maggior numero di morti per Covid-19, dietro gli Stati Uniti, il Brasile e l'India, e il quindicesimo maggior numero di infezioni confermate, secondo il conteggio della Johns Hopkins University.

Migliora la situazione a Cuba

Cuba ha continuato a registrare una riduzione dei contagi al Covid-19 e dei decessi. Oggi sono stati registrati 1.319 nuovi casi e 15 morti. Lo riferisce il ministero della Salute cubano. Attualmente il 62% percento della popolazione dell'isola è vaccinata. Il programma di vaccinazione viene effettuato attraverso l'uso dei vaccini di fabbricazione cubana Abdala, Soberana-02 e Soberana Plus.

Austria: possibile lockdown selettivo per i non vaccinati

Dopo il green pass, è l'ora dei lockdown selettivi: l'annuncio di un piano di confinamento limitato ai soli non vaccinati in caso di nuovi picchi dei contagi di Covid-19 arriva dall'Austria. "Non vediamo la pandemia nello specchietto retrovisore, stiamo invece andando verso una pandemia dei non vaccinati", visto che "la maggior parte dei pazienti in terapia intensiva non è vaccinata", ha avvertito il neo-cancelliere Alexander Schallenberg, in carica da meno di due settimane. Una linea dura che scatterà però solo al raggiungimento della soglia di guardia di 500 posti occupati in terapia intensiva (il 25% di quelli disponibili), rispetto agli attuali 224. A quel punto, chi non si è immunizzato non potrà più accedere a bar, ristoranti, eventi culturali e neanche a strutture sportive e ricreative. 

Regno Unito e il piano B

Un ripensamento almeno parziale sul liberi tutti di questi ultimi mesi, con il ritorno obtorto collo a qualche restrizione e forse anche all'imposizione d'una versione light del Green pass vaccinale in Inghilterra. Il governo Tory di Boris Johnson si prepara, secondo le indiscrezioni, all'ennesima correzione di rotta sulla strategia anti Covid, sullo sfondo di un'impennata di casi; dell'effetto barriera soltanto parziale dei vaccini contro i ricoveri in ospedale o i decessi; dei timori legati alla potenziale minaccia di una nuova sotto-variante ancor più aggressiva del ceppo Delta (denominata Delta Plus); delle inquietudini sul parallelo incremento d'infezioni respiratorie ordinarie in inverno. Oltre che sui disservizi extra pandemia del sistema sanitario nazionale (Nhs), sotto pressione sul fronte ambulanze, con code recenti di ore denunciate in vari pronto soccorsi dell'isola.

La stretta, a dar credito al progressista Observer, appare ormai inevitabile dinanzi a uno scenario segnato da una media di circa 44.000 contagi quotidiani nell'ultima settimana (per quanto oggi sotto quota 40.000 per la prima volta da 11 giorni). Anche se l'aumento parallelo di ospedalizzazioni e morti rimane al momento lontano dai picchi delle precedenti ondate grazie all'impatto attribuito al vaccino, somministrato finora in doppia dose all'80% della popolazione over 12. Il giornale scrive che la Uk Health Security Agency, neonata agenzia istituita dall'esecutivo per coordinare il servizio sanitario, sta comunque già consultando le amministrazioni locali sulla possibile introduzione a breve di quel piano B che il governo Johnson finora si è ostinato a voler tenere di riserva: piano che sulla carta prevede la reintroduzione dell'obbligo delle mascherine (non più vincolanti dal 19 luglio e al momento solo raccomandate) sulla metro, i trasporti collettivi e nei luoghi pubblici più affollati, il ripristino di una direttiva ad ampio raggio sul lavoro da casa per le categorie che possano svolgerlo, e il Green Pass limitato se non altro all'accesso a discoteche o grandi eventi di massa (concerti, manifestazioni sportive): misura che in effetti Johnson aveva pensato d'introdurre mesi fa, salvo poi congelarla per le resistenze diffuse nella sua maggioranza, negli stessi partiti di opposizione e fra la gente. 

La Bulgaria manda pazienti all'estero

La Bulgaria ha annunciato sabato che è sul punto di inviare all'estero i pazienti di Covid-19 mentre una quarta ondata ha travolto il suo sistema ospedaliero, spingendo la vicina Romania ad aumentare le sue restrizioni. "La nostra capacità in termini di personale e di ventilatori è quasi esaurita, dovremo cercare aiuto all'estero", ha avvertito il ministro della salute Stoycho Katsarov su Nova TV, se la curva dell'infezione non si riduce in 10-15 giorni.

La Russia (con pochi vaccinati) travolta da una nuova ondata

La Federazione Russa ha stabilito un nuovo record per il terzo giorno consecutivo di morti e infezioni legate al Covid-19, un segno della violenza dell'ondata epidemica che ha colpito il paese. Appena un terzo dei russi è stato immunizzato da quando il primo vaccino nazionale, Sputnik V, è stato introdotto nel dicembre 2020. 

Germania, sale il tasso di incidenza

Il tasso di incidenza a sette giorni in Germania ha raggiunto 100 per 100.000 abitanti sabato per la prima volta da maggio, confermando un aumento dei nuovi casi di Covid-19 nel paese che ha preoccupato il governo. L'indicatore era più o meno lo stesso del 13 maggio, quando era di 104, ma è sceso a 97 il giorno dopo.