di Tommaso Carmignani Era l’ultima di campionato e per lui, così come per il resto della squadra, poteva e doveva essere un giorno di festa. La squadra aveva già messo la promozione in A in cassaforte ed era pronta a godersi ogni singolo momento, ma il destino avverso era lì, dietro un angolo, ad attendere Fabiano Parisi. Un brutto infortunio a metà del primo tempo, la corsa in ospedale e la diagnosi che non lasciava spazio alle interpretazioni: rottura del perone e addio...

di Tommaso Carmignani

Era l’ultima di campionato e per lui, così come per il resto della squadra, poteva e doveva essere un giorno di festa. La squadra aveva già messo la promozione in A in cassaforte ed era pronta a godersi ogni singolo momento, ma il destino avverso era lì, dietro un angolo, ad attendere Fabiano Parisi. Un brutto infortunio a metà del primo tempo, la corsa in ospedale e la diagnosi che non lasciava spazio alle interpretazioni: rottura del perone e addio vacanze, con l’obiettivo di tornare più forte di prima per giocarsi il posto in serie A. Il terzino classe 2000 non si è perso d’animo, si è messo a lavorare sodo e finalmente, nell’amichevole di sabato in casa del Real Forte Querceta, è riuscito a tornare in campo.

"E’ stato un momento difficile e potete star certi che mi ricorderò a lungo questo giorno. Un infortunio come questo – dice lo stesso Parisi – ti fa capire quanto è complicato il nostro lavoro e quanto sia difficile rientrare da un problema fisico come questo. Però ho anche capito l’importanza del lavoro e che solo grazie all’impegno si possono ottenere certi risultati". A proposito di questo la squadra tornerà in campo domani per preparare la sfida di sabato contro il Venezia, una gara complicata perché a differenza di quella contro la Juventus si tratta di un vero e proprio scontro diretto.

"Io sono a disposizione del mister e cercherò di dare una mano, dobbiamo ripartire come abbiamo finito e per questo dobbiamo lavorare sodo. La serie A – dice ancora Parisi – è un campionato molto più difficile rispetto a quello cadetto, dobbiamo lavorare sodo in settimana e puntare a fare risultato". Inutile nascondere che per un giocatore classe 2000 il sogno è quello di vestire la maglia della nazionale Under 21, specialmente ora che la vetrina della serie A può aiutare uno come Parisi a mettersi in mostra. "Fin da bambino ho immaginato quanto sarebbe stato bello poter rappresentare l’Italia. Spero di riuscirsi – dice infine il giocatore – e di avere modo di dare anche io il mio contributo".

Intanto la squadra, dopo il giorno di riposo concesso ieri, tornerà ad allenarsi oggi in vista della sfida interna di sabato prossimo contro il Venezia. Andreazzoli dovrà ancora fare a meno dei vari nazionali, tutti impegnati nelle gare che li vedranno protagonisti da qui ai prossimi due giorni. Il gruppo al completo dovrebbe rimettersi a disposizione del tecnico soltanto da giovedì.