Empoli, 28 aprile 2018 - Un anno fa, più o meno di questi tempi, Empoli viveva in trepidante attesa la fine del campionato di serie A. La squadra giocava male, non segnava e non divertiva, ma aveva ancora la possibilità di salvarsi. Dopo Palermo, la società azzurra ha probabilmente toccato uno dei punti più bassi della sua storia recente e il risultato fu una contestazione ferocissima nei confronti di giocatori e allenatore.

Oggi, a meno di 365 giorni di distanza, la città si prepara alla festa e a conquistare la promozione nella massima categoria con quattro giornate di anticipo, assicurandosi il primato in classifica e ribadendo una volta per tutte la sua supremazia in campionato. Oggi si fa la storia e la città è pronta a rispondere. Nel primo pomeriggio di ieri, i biglietti venduti superavano quota 4000, che sommati agli abbonati portano a superare le 8mila persone già presenti.

Considerando che il dato del pomeriggio non è stato diffuso e che anche oggi sarà possibile acquistare i tagliandi a 2 euro, ci sono ottime probabilità che al «Castellani» a spingere gli azzurri ci siano almeno 10mila persone. L’ambiente è in fermento, la festa è alle porte: gli azzurri si sono guadagnati la possibilità di tagliare il traguardo davanti al proprio pubblico battendo il Frosinone lunedì scorso, ma non dovranno prendere sottogamba il match di oggi pomeriggio.

La maratona è ormai praticamente esaurita, così come la Tribuna: per brindare al ritorno in serie A sono arrivati anche dai comuni limitrofi, anche se la risposta empolese, seppur importante, non è paragonabile a quella della stagione 2013/14, quando la società fu costretta ad aprire tutti i settori dello stadio per consentire al pubblico di partecipare alla festa. Allora si veniva da sei anni di B, da campionati anonimi e retrocessioni sfiorate, stavolta invece l’Empoli ha recitato la parte del leone, attrezzando subito la squadra per il ritorno in A.

In un certo senso, la società ha cercato di farsi perdonare dopo i disastri dello scorso anno e certamente c’è riuscita. Sarà comunque una festa contenuta, perché al fischio finale, se le cose dovessero andare come tutti sperano, le celebrazioni saranno limitate al terreno di gioco e non ci sarà la passerella sul pullman in centro.

Le forze dell’ordine cercheranno di evitare possibili invasioni e i tifosi saranno invitati a rimanere tutti ai propri posti. Saranno i giocatori a salutarli e a ringraziarli. Bocche cucite in Maratona, ma anche lì si prevede un’accoglienza speciale. In ogni caso, al termine del match, non ci sarà nessun cerimoniale della Lega. Per quello bisognerà attendere l’ultima giornata col Perugia.