Simona Rossetti (foto Tommaso Gasperini/Germogli)
Simona Rossetti (foto Tommaso Gasperini/Germogli)

Empoli, 25 maggio 2020 - Non avranno neppure modo di salutarsi di persona. Il passaggio dal primo ciclo di studi al secondo per gli alunni che si apprestano a sostenere l’esame di terza media si svolgerà per via telematica: ogni studente, da casa, discuterà la tesina a un monitor dove appariranno i docenti della commissione.

La fase 2 è stata accompagnata da un elenco di protocolli per: commercio, turismo, locali, mercati. Sulla scuola, invece - maturità a parte – il Governo pare aver alzato bandiera bianca: tanti saluti e ci si rivede a settembre. Ma c’è chi non vuole arrendersi e prova a lanciare una proposta. L’idea di Simona Rossetti, responsabile istruzione del Pd toscano e sindaco di Cerreto Guidi è quella di organizzare la prova di terza media con la presenza fisica dei ragazzi, avendo cura di preservare la salute e la sicurezza di tutti.

«E’ importante , anche se siamo a fine maggio, ma i tempi ci sarebbero ancora, ragionare velocemente sull’ipotesi di organizzare l’esame dei ragazzi di terza media con la loro presenza fisica – osserva Rossetti – Sarebbe un momento importante per loro; quei minuti davanti ai professori in cui poter esprimere le proprie sensazioni e fare il punto sul percorso compiuto, chiudendo così in maniera autentica una fase importante della loro vita che li vedrà poi crescere in una realtà completamente diversa. Credo – conclude – che sia molto più difficile individuare protocolli di sicurezza per i bambini più piccoli, ma per i ragazzi delle terze medie lo si potrebbe fare. Vale la pena provarci. L’idea poi della vice ministra Ascani di fare un momento di saluto a tutti coloro che finiscono un ciclo è davvero preziosa".

A rilanciare la proposta di Rossetti è il sindaco di Empoli, Brenda Barnini: "Sono d’accordo con Simona Rossetti. Dare la possibilità ai ragazzi della terza media di tornare in classe per un giorno, salutare i professori e sostenere l’esame. Pochi per volta entrando da soli in classe e mantenendo le distanze. Se ci mettiamo volontà e attenzione si può fare. La difficoltà nel trovare soluzioni non può essere la scusa per non affrontare il problema".

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