"Utile un presidio fisso di guardia"

Il piano di riqualificazione urbanistica di Empoli ha portato a miglioramenti visibili, come l'implementazione del sistema di videosorveglianza e la sistemazione delle infrastrutture. Tuttavia, i residenti chiedono un presidio costante delle forze dell'ordine e maggiori iniziative per animare la zona. L'ordinanza che richiede la chiusura di alcune attività dopo le 20 è stata accolta positivamente, in quanto contribuisce a migliorare la sicurezza.

Il piano di riqualificazione urbanistica c’è e si vede. Implementazione del sistema di videosorveglianza, la richiesta di un presidio costante delle forze dell’ordine, la sistemazione dell’asfalto, il rifacimento dei marciapiedi e il potenziamento dell’illuminazione pubblica. Il tutto per un investimento di circa 130mila euro. Era febbraio del 2023, un anno fa la sindaca Barnini incontrava i cittadini negli spazi del Dopolavoro Ferroviario per fare il punto sulla questione sicurezza e decoro urbano illustrando le misure studiate per riportare a nuova vita il quartiere. Un anno dopo, un tassello in più. Ovvero la disposizione per 10 attività di chiudere dopo le 20. "Una misura utile per l’obiettivo sicurezza. In un anno cosa è cambiato? La situazione oggi rientra nella soglia di tollerabilità, il che non significa che vada così bene. Ma il miglioramento è visibile". Tra i residenti e i titolari di attività firmatari di una petizione per chiedere interventi anti degrado c’è anche Martina Biondi, della parafarmacia di piazza don Minzoni.

"Tutto quello che il Comune si è impegnato a fare, lo ha fatto – dichiara Biondi –. Ci sono meno episodi di criminalità, e meno gravi, rispetto allo scorso anno. Ma è importante, pensando anche alla giunta che verrà, continuare e portare a termine il progetto. Bene i controlli, ma non punterei sul pattugliamento esagerato, che accresce la sensazione di disagio per chi frequenta la zona. Serve invece una presenza continua in zona: appena si abbassa la guardia, succede qualcosa. Va incentivata l’apertura di negozi e l’organizzazione di eventi. L’animazione della zona è quella che ci salverà".

Se si allentano i controlli, ecco il fattaccio. Lo conferma Antonella Magrì, che accoglie positivamente le ordinanze firmate da Barnini. "Sabato notte, qualcuno ha spaccato tutte le sedie che teniamo all’esterno dei locali – racconta la titolare del Dopolavoro –. Cinque rubate e le altre ridotte a un cumulo di rottami. La sera la stazione è invivibile e mal frequentata. Se alcuni punti chiudono, non è male. La misura è comprensibile".

Y.C.