La presentazione del Trofeo Giovi
La presentazione del Trofeo Giovi

Cerreto Guidi, 16 aprile 2018 - Una partecipazione significativa, nel segno dello sport, del ricordo e della solidarietà. Domenica 15 aprile, da mattina a pomeriggio inoltrato, oltre novanta piccoli atleti hanno preso parte al «Trofeo Giovi» a Cerreto Guidi. il Palazzetto dello sport cerretese è stato il teatro perfetto di un evento in difesa della vita. Come? Attraverso la sensibilizzazione sulla meningite di tipo C, sui suoi rischi e su come ‘tenerli a bada’.

Tutto questo grazie alla terza edizione del ‘Trofeo Giovi’, un evento che è stato organizzato nell’ambito del progetto ‘giocare alla scherma’ dall’ente di Promozione C.S.A.In. sezione scherma e dall’Asd Club scherma Cambiano, in collaborazione con il Comune di Cerreto Guidi e la Asl Toscana centro. Protagonisti indiscussi i bambini fra i 5 e i 10 anni di età, provenienti da circoli di scherma di tutta la Toscana, che si sono messi in gioco tra prove di abilità motorie, assalti di scherma con il fioretto di plastica o con il fioretto di metallo, a seconda dell’età. In palio, medaglie per tutti. Perché la vera vincitrice dell’iniziativa, cui hanno preso parte tra gli altri anche il sindaco Simona Rossetti e la sua vice e assessore allo sport Serena Buti, è la ricerca.

Il ricavato di quanto raccolto nell’ambito della manifestazione protrattasi per l’intera giornata sarà devoluto in favore dei progetti dell’associazione «Stop alla Meningite», nata nella primavera del 2015 dopo la tragica scomparsa di Giovanni Locci: il ragazzo, residente nella frazione di Bassa, venne ucciso a soli 12 anni, il 7 febbraio dello stesso anno, da una sepsi fulminante da meningococco di tipo C. Amici e genitori decisero di dare vita a una associazione per ricordarlo e per provvedere e rendere più facile il percorso diagnostico-riabilitativo delle persone colpite da meningite.

L’associazione fondata nel ricordo di Giovi, tramite donazioni, si è impegnata ad acquistare strumentazioni o protesi utili a migliorare la diagnosi e la cura dei pazienti. L’obiettivo dichiarato per il 2018 è l’acquisto di un ecografo per il reparto di rianimazione dell’ospedale San Giuseppe di Empoli. L’acquisto dell’ecografo permette di avere a disposizione uno strumento che, al letto del paziente, consenta di avere informazioni sul quadro polmonare, cardiaco, addominale, insomma generale. Il tutto senza ricorso allo specialista radiologo e senza spostare il malato. Un’attività preziosa, come la solidarietà che ieri ha animato tutti coloro che hanno fatto tappa al palazzetto dello sport di Cerreto Guidi, atleti, familiari e amici di ‘Giovi’.