Studenti in una foto d'archivio
Studenti in una foto d'archivio

Empoli, 9 novembre 2019 - Classi pollaio, carenza di personale Ata, problemi edilizi. I sindacati della scuola lanciano l’allarme sicurezza nelle scuole (dalle materne alle superiori) della provincia di Firenze. Cgil, Cisl e Uil Firenze di categoria e Gilda hanno presentato un report da cui emerge «una realtà da brivido». L’impietosa radiografia è frutto delle assemblee di docenti e personale Ata che si sono svolte in questi giorni, organizzate da Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Gilda Unams sul tema della sicurezza. Lavoratrici e lavoratori (circa 3mila le persone coinvolte) hanno fotografato le situazioni dei loro istituti, alla luce del tragico evento di Milano, con la morte di un bimbo precipitato dalle scale in una scuola primaria. Nel negativo quadro sono presenti anche alcuni istituti del Circondario Empolese Valdelsa.

Per quanto riguarda gli ambienti esterni sono ritenuti pericolosi e/o inagibili quelli della scuola primaria di Serravalle (Istituto comprensivo Empoli Est) e quelli del Comprensivo di Certaldo, quest’ultimo è stato inserito nella ‘black list’ anche per quanto riguarda il problema delle infiltrazioni di acqua in classe, palestra e corridoi. Alla primaria Carrucci di Empoli (sempre Comprensivo Empoli Est) il problema è la carenza di strutture: quattro classi vanno a mensa alla scuola Vanghetti tutti i giorni attraversando una strada trafficata. Ma non finisce qui. In molte scuole c’è penuria di personale Ata: alla primaria Leonardo (Comprensivo Empoli Est) i tre piani sono sorvegliati solo da due collaboratori scolastici a tempo pieno e un part time; mentre alla Boccaccio di Certaldo c’è un solo collaboratore scolastico per piano che deve occuparsi di tre settori.

Secondo i sindacati, per avere un servizio minimo di sorveglianza nelle scuole di Firenze e provincia, servirebbero 110 collaboratori scolastici in più rispetto agli attuali 2.300 circa. I sindacati rivolgendosi a Ufficio scolastico regionale e Ministero, chiedono «di porre rimedio a una situazione grave e pericolosa per alunni e i lavoratori nelle scuole, con la messa a norma degli edifici, l’incremento dell’organico dei docenti e, soprattutto, l’incremento degli organici Ata».