Il furto della bicicletta a tre ruote del ragazzo down  è avvenuto dal giardino di casa nella frazione  di Avane  (foto d’archivio)
Il furto della bicicletta a tre ruote del ragazzo down è avvenuto dal giardino di casa nella frazione di Avane (foto d’archivio)

Empoli, 1 luglio 2018 - Una bici blu a tre ruote, con un cesto nella parte posteriore e una ‘carrozzeria’ che mostra i segni dell’età. Vent’anni, mese più mese meno. Quella bicicletta speciale, con qualche ‘ruga’ ma un valore inestimabile per il suo proprietario, era stata regalata ad Alessandro, affetto dalla sindrome di Down, per il suo ventesimo compleanno. Qualcuno gliel’ha presa e portata via. «Non riusciva a imparare ad andare sulla due ruote, così decidemmo di acquistargli quella – racconta la mamma – Ale ha imparato a usare i mezzi pubblici, ma quella bici per lui è stata ed era tuttora uno strumento di indipendenza». Un’opportunità per macinare la strada fino all’orto di famiglia, aspettando la realizzazione della ciclabile urbana e con essa la possibilità di spingersi fino in centro.

Il giovane, derubato nella notte tra venerdì e sabato, vive a Empoli, in via Labriola con la famiglia. Proprio nel cortile sul retro della casa è avvenuto il furto. «Questa mattina (ieri ndr) – racconta ancora la donna - sono uscita e mi sono subito accorta che la tre ruote mancava all’appello: c’era soltanto la bici di mia figlia. Ma ho pensato che l’avesse presa mio marito».

Una ‘certezza’ rimasta in piedi fino all’ora di pranzo, quando l’uomo ha fatto ritorno nella casa di Avane, senza bici. Comprensibile la delusione e l’amarezza della famiglia. «Il timore che possa essersi trattato di un dispetto c’è – ammette la madre del giovane – Il nostro auspicio è che possa averla presa qualcuno che ne ha realmente bisogno. Detto questo, dopo tanti anni senza mai un problema, vederla sparire da sotto casa non può che dispiacere».

‘Ma perché?’, la domanda che continua a ripetere il legittimo proprietario, nei confronti del quale è scattata subito la solidarietà di molti. Assai attivo in città nonché appassionato tifoso dell’Empoli calcio, Alessandro è molto conosciuto e amato. «Mi rivolgo a te che l’hai rubata – il messaggio della signora Evita, via Facebook all’autore del furto – Credo che tu debba, nella nottata, rimetterla al suo posto. L’utilizzo di codesta bici è troppo importante. Dammi retta, fai la cosa più giusta, ti farà sentire bene».

Speranza e rabbia, i sentimenti con i quali si trova a fare i conti chi si imbatte nelle poche righe scritte dalla madre di Ale, come lo chiamano familiari e amici. «Sarebbe bello che tornasse al suo posto – commenta, riferendosi alla bici blu – Come avvenne qualche anno fa. Allora, ci avevano rubato un tandem realizzato da mio marito. Lo avevamo lasciato fuori dal supermercato, al mare. Riuscimmo a seguire i ladri e a recuperare la nostra bicicletta per due». Stavolta i ladri si sono dileguati, l’unica possibilità è che decidano di tornare sui loro passi.