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Ragazza di 19 anni morta in strada, l'appello della sorella: "Chi sa parli"

La sorella Giulia: "E' stata lasciata lì, non sarebbe mai andata da sola su quella strada. Aiutateci a capire"

Ultimo aggiornamento il 10 settembre 2017 alle 18:53

Castelfiorentino (Firenze), 10 settembre 2017 - "Chiedo a chi ha visto o sa qualcosa di parlare, perché Sara non sarebbe mai andata sulla 429, aveva chi la riportava a casa ed era una ragazza coscienziosa. Lì ci è stata portata o lasciata. Nessuno ce la ridarà mai, ma aiutateci a capire".

Così in un post su Facebook Giulia Scimmi, sorella della 19enne Sara, trovata morta alle 3.30 della notte tra venerdì e sabato scorsi sulla strada regionale 429 a Castelfiorentino, investita da un veicolo, presumibilmente un camion, che, secondo la ricostruzione dei carabinieri, poi si è allontanato senza prestarle soccorso.

"Hai distrutto tutto - prosegue la sorella maggiore della vittima - tu non hai definizione e pagherai per quel che hai fatto. Costituisciti, mia sorella era tutta la nostra vita. E l'unico obiettivo della mia vita adesso è trovarti".

Intanto proseguono le indagini dei carabinieri della Compagna di Empoli per risalire al veicolo e al suo conducente. Una possibile ipotesi al vaglio degli investigatori è che Sara Scimmi, dopo essere venuta via da una discoteca in località Malacoda si sarebbe incamminata verso la propria abitazione, distante un paio di chilometri, trovando la morte a circa 500 metri dal locale notturno in cui aveva passato la serata con alcuni amici.

IL CORDOGLIO DELLA MISERICORDIA - "La morte di una ragazza di 19 anni è sempre un dramma terribile, quando si tratta di una giovane che ha deciso di dedicare il proprio impegno e il proprio tempo agli altri, come aveva fatto Sara, si tratta di una tragedia che addolora e ferisce ancora più a fondo.” E’ il pensiero che il presidente delle Misericordie della Toscana, Alberto Corsinovi, rivolge alla tragedia di Sara Scimmi, giovane volontaria della Misericordia di Castelfiorentino. Corsinovi, da Livorno, dove è impegnato dall’alba nell’emergenza alluvione, vuole esprimere “il cordoglio e la vicinanza mia e di tutte le Misericordie della Toscana alla famiglia di Sara, alla sorella che come lei è una nostra volotaria, alla Misericordia e a tutta la comunità di Castelfiorentino”.

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