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Il cencio tocca a Porta Caracosta: ai bianconeri la sfida dei 50 anni

Palio del Cerro assegnato soltanto dopo lo spareggio

di SAMANTA PANELLI
Ultimo aggiornamento il 3 settembre 2018 alle 14:27
Porta Caracosta vince il Palio del Cerro 2018 (Foto Germogli)

Cerreto Guidi, 3 settembre 2018 - Il cinquantesimo Palio del Cerro è bianconero. Di Porta Caracosta, campionessa anche nel 2017, al tredicesimo cencio. Lo ha conquistato sabato primo settembre in una piazza Vittorio Emanuele II a dir poco gremita. Alle 21, tamburi e chiarine invadono il giro, mentre sulle tribune appaiono striscioni e bandiere: Caracosta è accanto a Santa Maria al Pozzolo, nell’altro settore Fiorentina fa compagnia a Palagio.

Ore 21.45 Marco Iuliucci presidente della Pro Loco sale sul palco per i ringraziamenti di rito. Alle 21.58, arriva la corte con il sindaco Simona Rossetti e il collega montelupino Paolo Masetti, nei costumi rinascimentali di Isabella de Medici e del marito Giordano Orsini. Ecco le contrade. Caracosta è accolta dai fischi dei rivali, spazio poi ai giallorossi di Fiorentina, alla ‘piccola’ Palagio biancorossa e a Santa Maria al Pozzolo.

A chiudere gli ingressi, il cencio opera di Ballantini. Via a giuramento ed estrazione dell’ordine di contrada: Pozzolo, Caracosta, Fiorentina e Palagio. Questo il verdetto che dà il la al primo dei giochi, il tiro con la balestra. La migliore è Caracosta, seguita da Palagio, Pozzolo e Fiorentina. La fune vede sfidarsi Caracosta e Pozzolo: vince la prima. Tra Palagio e Fiorentina, i più forti sono i biancorossi. Le finali? Fiorentina se la vedrà con Pozzolo per il terzo e quarto posto, Palagio e Caracosta lotteranno per il primato.

Dame in campo per il lancio degli anelli: Pozzolo da dieci e lode, non sbaglia un colpo. Caracosta si ferma a cinque con Fiorentina a ruota a quota sei e Palagio, ultima in gioco, a sette. Dopo le prime due gare, Palagio e Pozzolo 6 punti, Caracosta 5 e Fiorentina 3. La corsa nelle bigonce incorona Caracosta, seguita da Palagio, Pozzolo e ultima Fiorentina, il cui giocatore cade dopo la prima frazione. Quattro punti a Caracosta, tre a Palagio, a pari merito in classifica a quota 9, con Pozzolo terza con 8 punti e Fiorentina inchiodata a 4.

La corsa sui troppoli, a mezzanotte, assegna la vittoria a Fiorentina, con Caracosta seconda, Palagio terza e Pozzolo ultima. Aspettando la finale della fune, Caracosta ha 12 punti, Palagio 11, Pozzolo 9, Fiorentina 8. Nella tirata terzo-quarto posto trionfa Fiorentina: i giallorossi portano a casa due punti, uno resta ai biancazzurri. Spazio alla finalissima che deciderà se il palio andrà direttamente a Caracosta, un punto avanti rispetto agli avversari, o se servirà lo spareggio. La piazza si fa silenziosa. I PRIMI a salire sono i tiratori di Caracosta. ‘Forza ragazzi’. I biancorossi salgono. ‘Palagio, Palagio’. La fune è tesa. Di nuovo silenzio. Giocatori in posizione, giudici pure. Palagio vince, le due contrade sono pari merito: 15 punti ciascuno, 10 invece per Pozzolo e Fiorentina. Serve lo spareggio.

Gli animi si scaldano: gioia per i biancorossi, amaro in bocca per i bianconeri. Mezzanotte e venti: c’è il sorteggio per il gioco decisivo. E’ la corsa sui troppoli. La tensione è tanta. Palagio parte meglio, ma a chiudere per prima è Caracosta. La contrada fa cappotto: dopo il premio Sergio Brotini, conquistato tra esibizioni di musici e sbandieratori e corteo storico, porta a casa il drappo opera di Dario Ballantini, si conferma campionessa e dà il via alla festa.

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