Obiettivo decoro: "È un primo passo. Il nostro centro ha bisogno di regole"

Confesercenti approva la decisione dell’amministrazione. D’Alessio: "Gli effetti della liberalizzazione si sono fatti sentire. Dobbiamo tornare a parlare di regolamento del commercio".

Obiettivo decoro: "È un primo passo. Il nostro centro ha bisogno di regole"

Obiettivo decoro: "È un primo passo. Il nostro centro ha bisogno di regole"

Una misura straordinaria per limitare gli orari di apertura di minimarket, bar e pizzerie kebab in alcune zone sensibili della città. Una misura temporanea che porta con sé, già, una promessa. "Chiederò agli uffici comunali di lavorare a una modifica del regolamento del commercio, proprio sul tema degli orari, che consenta di mantenere questo ‘limite’ anche oltre la scadenza dell’ordinanza stessa". La sindaca Barnini anticipa un tema cruciale. È su questo punto, infatti, che insiste Confesercenti. L’associazione di categoria si trova in accordo con la decisione presa dall’amministrazione comunale. "È il momento di tornare a parlare di regolamento del commercio – commenta Gianluca D’Alessio, responsabile Confesercenti Empolese-Valdelsa –. Che questo provvedimento, che ci trova concordi, sia il punto di inizio di un lavoro più ampio. C’è bisogno di ripristinare le regole che dopo la liberalizzazione, nei nostri settori, non ci sono più. Senza regole, ecco i problemi di sicurezza. Come associazione di categoria, vogliamo essere partecipi in questo percorso di revisione".

La battaglia a favore della sicurezza e del decoro urbano Confesercenti la porta avanti da anni. "Questa è la giusta linea di intervento. È importante che ci siano azioni di contrasto a fenomeni di inciviltà che, seppur localizzati in alcune zone, si ripercuotono su tutta Empoli, penalizzando le attività commerciali e la frequentazione del centro storico. L’azione intrapresa dalla sindaca Barnini ci convince – va avanti D’Alessio –. Ma non deve essere lasciata sola... A questa si affianchi il lavoro costante e concreto degli organi competenti, delle forze dell’ordine. In un momento in cui tutte per le attività è complicato andare avanti, non ci possono essere deroghe per quanto riguarda il controllo".

È una luce, quella sul nodo sicurezza, che va tenuta accesa su lungo periodo. Secondo Confesercenti, le ordinanze emesse sono a tutela di chi lavora ogni giorno onestamente. "Il vantaggio che individuiamo in questa azione? – insiste il responsabile dell’associazione di categoria guardando in prospettiva – Innescare dinamiche di sicurezza che possano consentire alle attività di ristorazione che lavorano con fatica quotidianamente per lo più con una clientela di passaggio, di farlo in un contesto decoroso, avendo a che fare con un pubblico giusto".

Y.C.