Lotta allo spreco alimentare: "Recuperare è prezioso"

Il gruppo Re.So lancia l’appello alle aziende locali e alla grande distribuzione

Tra i pacchi arrivati ieri in sede, ci sono i cinque quintali di latte donati dalla Mukki. Confezioni a brevissima scadenza, cartoni non più vendibili ma assolutamente riciclabili. Sugli scaffali di Re.So - Recupero Solidale Odv - finisce un po’ di tutto. Lla filosofia è recuperare. Riutilizzare. E soprattutto aiutare il prossimo. È con questo spirito che l’associazione empolese, con sede in via Magolo ad Avane, lancia un appello alle aziende.

"Donate beni alimentari ed extra-alimentari. L’invito è aperto a imprese della grande distribuzione, punti vendita, piccoli esercizi commerciali, ristorazione organizzata e collettiva, produttori artigianali o industriali e mercati ortofrutticoli". Questo lo scopo del progetto biennale “Re.2 Te. Solidale“, reso possibile grazie al contributo di Ministero del lavoro e delle politiche sociali e della Regione Toscana. "Si tratta di recuperare e redistribuire le eccedenze alimentari del territorio, cosa che facciamo dal ’98. Ma il focus sono le aziende – spiega Enrico Roccato, vicepresidente Re.So –. Valorizziamo le azioni di recupero di cibo invenduto, facilitando l’ingresso di nuove imprese locali nel circolo virtuoso".

Fra gli interventi in programma, la realizzazione di una pagina dedicata proprio alle aziende sul sito web dell’associazione, dove vengono fornite tutte le informazioni utili per diventare donatori di prodotti. Grazie ad un video tutorial, chi vorrà aderire potrà essere guidato in tutti gli step inserendo di fatto il recupero di beni non commerciabili nelle normali attività del ciclo produttivo della propria azienda. Un atto etico fondamentale, che Re.So ha voluto ribadire, non a caso ieri, lanciando il progetto nella Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare. Con una rete di circa 20 volontari Re.So raccoglie e distribuisce a circa 35 associazioni del territorio.

Tra i principali donatori figurano i dieci negozi Unicoop del territorio, Inpa Spa Vinci, Conad Cerreto Guidi, zona Market Empoli, Sammontana Gelati e altre attività. Tante ma non abbastanza perché i bisogni aumentano. E la lista di chi aderisce alla raccolta va incrementata. Tra i generi più richiesti, pasta, latte, pomodoro e legumi. "Sulla nuova pagina del sito dedicata a Re.2 Te. Solidale abbiamo anche elencato le agevolazioni fiscali (una su tutte, la non applicazione dell’Iva sulle merci in uscita) di cui possono beneficiare le aziende donatrici – prosegue Roccato –. Invitiamo quindi le ditte a collaborare per combattere lo spreco di cibo, diminuire la produzione di rifiuti e sostenere le persone più fragili". Sono in aumento le famiglie che fanno riferimento a Re.So per ricevere il cibo: dalle 1.175 del 2019, siamo passati a oltre 2mila nel 2023. "Dati alla mano – commenta la presidente Marinella Catagni – vediamo che lo spreco alimentare in Italia nel 2022 ha superato i 4,2 milioni di tonnellate. Una realtà piccola come la nostra si è dimostrata capace di gestire, dal 2019 in avanti, oltre 250mila chilogrammi di prodotti all’anno".

Y.C.