Empoli, 10 aprile 2018 - I ROBOT entrano a scuola grazie alla «Robocup Academy», una competizione che ha lo scopo diffondere nei giovani fino a 19 anni l’insegnamento e la pratica della robotica, nella quale vengono testati robot ‘intelligenti’, ossia programmabili in contesti reali. Un modo per giocare con la tecnologia e così imparare più facilmente nozioni di meccatronica e informatica. La rete «Robocup Junior Academy» è nata grazie all’unione di reti di 264 scuole presenti in 9 regioni d’Italia che si dedicano alla promozione e diffusione della robotica educativa come pratica didattica. E in prima fila, in questa avventura, ci sono i ragazzi del Ferraris-Brunelleschi di Empoli, classificatisi primi, quarti, quinti e sesto alle gare di qualificazione regionali e pertanto col diritto acquisito di prendere parte alla alla finale nazionale della RoboCup Junior che si terrà a Trento da domani a sabato. Finale attraverso la quale si potrà accedere al la gara mondiale di Montreal 2018 e al campionato europeo di Pescara 2018.

Costruiti e programmati interamente dai ragazzi sotto la supervisione dei docenti del dipartimento d’informatica del Ferraris-Brunelleschi, i robot dovranno salvare dei ‘superstiti’ svolgendo compiti pericolosi in ambienti complessi. Il tutto, ovviamente, in maniera completamente autonoma. I robot, seguendo una traccia sul terreno costituita da una striscia nera, e muovendosi all’interno di stanze, dovranno individuare le vittime, rappresentate da palline, raccoglierle e depositarle dentro un contenitore definito ‘Zona di salvataggio’.

I risultati ottenuti sono frutto sia di un progetto didattico curriculare che ha visto la nascita di una curvatura robotica nell’indirizzo di Informatica, sia della partecipazione al progetto Erasmus Plus ‘Rose’ (in collaborazione con la Facoltà di Ingegneria di Firenze) che ha la finalità di avvicinare le studentesse alle discipline tecnico scientifiche.

r. e.