Innovazione e tutela. Guida alla comunità verde. Ecco il piano del Comune

In programma alla Vela Hack due giorni di incontri e dibattiti con gli esperti. Tra i relatori anche il professore Stefano Mancuso e la conduttrice Tessa Gelisio.

Innovazione e tutela. Guida alla comunità verde. Ecco il piano del Comune

Innovazione e tutela. Guida alla comunità verde. Ecco il piano del Comune

Tutelare l’ambiente e realizzare da subito una città dove il concetto di ’green’ non sia solo sulla carta, ma si trasformi in atti concreti e concreto cambiamento. Questi gli argomenti della due giorni dedicata al “Patto per il verde“ che si tiene il 13 e il 14 novembre nei locali della Vela Margherita Hack di Avane. Un evento per fare il punto sul percorso intrapreso dall’amministrazione comunale per una trasformazione edilizia ed urbanistica sostenibile del territorio e sulle sfide per rendere Empoli una città più ’green’. Il “Patto per il verde“, vale la pena ricordarlo, è il piano di azioni strategiche che coinvolge Comune, enti esterni e privati proprietari o gestori di aree verdi e alberature, voluto dall’amministrazione guidata da Brenda Barnini per definire “indirizzi e criteri che assicurino appunto una trasformazione urbanistica ed edilizia sostenibile del territorio comunale. Il tutto per contribuire al raggiungimento di obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 e del Green Deal europeo, in linea con la strategia Toscana Carbon Neutral, al fine di promuovere un modello di sviluppo che vada a ridurre in maniera progressiva le emissioni di CO2“. Alla Vela Hack si incontreranno tecnici del settore pubblico e di quello privato, studenti e docenti, comunicatori e amministratori per confrontarsi e ascoltare esperienze legate all’utilizzo delle Nature Based Solution (NBS - Soluzioni basate sulla natura. Fra i relatori della due giorni ci saranno anche Stefano Mancuso, professore di etologia vegetale dell’Università di Firenze, Antonio Rancati, segretario generale di Plastic Free ODv onlus, la conduttrice televisiva ed ecoblogger Tessa Gelisio, e ancora, per Unicef Italia, Simona Rosati. "Quello che ha portato alla nascita del Patto del Verde è un percorso che parte da lontano, che ci ha visto anche prendere consapevolezza di alcune inadeguatezze nelle modalità di gestione del nostro patrimonio verde – ha detto la sindaca Brenda Barnini – e che affonda le radici nella convinzione che la cura dell’ambiente e della natura siano un punto di partenza fondamentale per pensare, prima ancora che le città del futuro, le città del presente. Per questo ci siamo impegnati, grazie alle competenze dei nostri uffici e al contributo di professionalità esterne, per realizzare quello che di fatto è un patto con la comunità, una ‘bussola’ a disposizione di tutti, oggi e nel futuro".