Ormai da oltre un anno il Covid ha travolto come uno tsunami le nostre vite, non risparmiando nessun settore. Tra i più colpiti senz’altro il mondo dello sport, non quello dorato dei professionisti ma quello amatoriale e di base. Nel nostro viaggio all’interno delle società sportive del circondario stavolta facciamo tappa a Montespertoli, dove ad analizzare quest’ultimo nefasto periodo è il presidente del locale club calcistico, Luca Marchetti: "È stato un anno disastroso, altri 12 mesi così non sono sostenibili. Abbiamo perso il 90% dei ricavi tra sponsor, biglietti e l’impossibilità di organizzare il...

Ormai da oltre un anno il Covid ha travolto come uno tsunami le nostre vite, non risparmiando nessun settore. Tra i più colpiti senz’altro il mondo dello sport, non quello dorato dei professionisti ma quello amatoriale e di base. Nel nostro viaggio all’interno delle società sportive del circondario stavolta facciamo tappa a Montespertoli, dove ad analizzare quest’ultimo nefasto periodo è il presidente del locale club calcistico, Luca Marchetti: "È stato un anno disastroso, altri 12 mesi così non sono sostenibili. Abbiamo perso il 90% dei ricavi tra sponsor, biglietti e l’impossibilità di organizzare il nostro torneo estivo o il nostro stand alla ’Festa del vino’ per non parlare delle poche persone presenti ai nostri due eventi estivi ’La Sagra della Pappardella’ e la ’Cacciuccata’, che per noi rappresentavano degli introiti fondamentali. Sulle quote delle giovanili, poi, non abbiamo voluto gravare più del dovuto sulle famiglie restituendo tutto quello che non è stato usufruito in termine di attività svolta o chiedendo un semplice contributo volontario a chi ancora non aveva pagato. Le spese per le varie utenze, invece, sono sempre praticamente le stesse. Inoltre, visto il poco buon senso con cui è stata gestita la ripresa di ottobre, abbiamo avuto un notevole aggravio di costi sia per la sanificazione che per ottemperare a tutte le normative anti-contagio necessarie per rimettere in moto una macchina che poi è stata nuovamente fermata dopo appena un paio di chilometri". L’importanza che rivestono queste società per il tessuto sociale è incommensurabile, ma sembra che sia un concetto di difficile comprensione per chi dovrebbe mettere sul tavolo tutti gli aiuti possibili per la base dello sport.

"Non ho condiviso la scelta di dare un sostegno individuale a chi ne faceva richiesta tra i collaboratori sportivi. Sarebbe stato più giusto sostenere con misure adeguate le società, che avrebbero poi pensato loro a distribuire questi aiuti a chi veramente li meritava – prosegue il massimo dirigente montespertolese – mentre per quanto ci riguarda devo ringraziare il Comune che ci è venuto incontro nella gestione dell’impianto".

Al di là di tutto, però, chi esce veramente penalizzato da questa situazione sono i ragazzi e i bambini: "Purtroppo quelli che ne risentiranno maggiormente sono proprio loro – conclude Marchetti – perché c’è il serio rischio che tanti abbandonino. In tal senso per quanto ci è possibile ci stiamo già muovendo per organizzare la prossima stagione, anche se in questo momento penso che chiunque abbozzi una data di ripartenza sia semplicemente un folle perché con questa situazione sanitaria è impossibile fare piani. L’unica cosa, mi auguro che quando sarà possibile, sia settembre o magari gennaio 2022, la ripartenza sia gestita con cognizione di causa". È chiaro che questa pandemia avrà degli inevitabili strascichi anche sul mondo post-covid, ma è altrettanto evidente che se non si agisce subito per aiutare in maniera consistente le associazioni a risentirne sarà tutto il tessuto sociale delle nostre comunità.

Simone Cioni