Nelle ultime settimane sono stati intensificati i controlli da parte dei carabinieri sul territorio di Castelfiorentino (foto d’archivio)
Nelle ultime settimane sono stati intensificati i controlli da parte dei carabinieri sul territorio di Castelfiorentino (foto d’archivio)

Empoli, 9 luglio 2018 - Cespugli e alberi scelti come ‘dispensa’ per la droga da spacciare a precisa richiesta del cliente. Alla stazione ferroviaria e nel parco urbano di viale Roosevelt a Castelfiorentino, sono stati sequestrati circa quaranta grammi di hashish. A scovarli sono stati i carabinieri della Compagnia di Empoli, con l’ausilio di un’unità cinofila arrivata in supporto da Firenze. Il blitz è scattato sabato sera, nuovo passaggio delle attività di controllo che sono state svolte negli ultimi giorni sul territorio castellano. Nel mirino le ‘aree sensibili’ della città, da monitorare in chiave prevenzione e sicurezza, così da contrastare brutti giri legati allo spaccio di sostanze stupefacenti e al degrado. E in questa ottica, sabato già dal pomeriggio, i militari sono scesi in campo. Un’azione che ha dato i suoi frutti.

L’intensificazione dei controlli nei luoghi maggiormente frequentati da spacciatori e clandestini, attività già avviata durante il primo fine settimana di luglio, ha consentito di denunciare un giovane nigeriano, K.K.R., 24 anni: controllato nella zona della stazione ferroviaria castellana, non ha mostrato un documento valido per l’identificazione né il permesso di soggiorno o un altro documento che potesse dimostrare la sua regolare presenza in Italia. Sempre alla stazione, tra i cespugli che costeggiano la recinzione, i militari hanno trovato un involucro contenente 20,9 grammi di hashish.

Determinante è stato il fiuto del cane antidroga, infallibile anche nei controlli effettuati al parco urbano di viale Roosevelt: nascosto dietro un albero, c’era un altro involucro contenente 19,4 grammi di hashish. Droga apparentemente di nessuno, con ogni probabilità ‘imboscata’ in attesa di essere tagliata e consegnata all’arrivo della telefonata del cliente di turno o dopo l’ordinazione a quattr’occhi su questo o quel marciapiede. Procedure che sono state ‘bloccate’ dall’arrivo dei carabinieri e il sequestro dello stupefacente.

S.P.