I disagi del maltempo. Treni, pesanti ritardi. Cancellata una corsa. Chiuso un sottopasso

Il nubifragio di ieri ha causato tanti problemi sulla linea ferroviaria

I disagi del maltempo. Treni, pesanti ritardi. Cancellata una corsa. Chiuso un sottopasso

I disagi del maltempo. Treni, pesanti ritardi. Cancellata una corsa. Chiuso un sottopasso

Treni in ritardo di quasi un’ora sulla linea tra Pisa, Empoli e Firenze; un convoglio per Siena cancellato; pesanti ritardi sempre sulla Empoli-Siena e sulla Siena-Grosseto: questo il quadro di ieri mattina per migliaia di pendolari che fanno capo alla stazione di Empoli. Il motivo? Il forte maltempo che ha colpito la costa toscana, in prima istanza Follonica e Livorno, e che ha però lambito anche l’Empolese. Per tutta la mattinata, a causa del maltempo, i treni sulla tratta Firenze, Empoli e Pisa hanno fatto registrare forti ritardi. Incrementati, come hanno rilevato le Fs attorno alle 9.45, anche dalla presenza di persone estranee lungo la linea. La situazione è tornata progressivamente alla normalità nel corso del pomeriggio. Attorno alle 15 i treni erano regolari o con ritardi trascurabili. Come accennato, il fronte temporalesco ha parzialmente interessato anche l’Empolese. È ormai una ‘prassi’: il fronte porta danni in alcune zone e non si mostra quasi per niente in altre zone magari anche vicine.

A Certaldo, un nubifragio ha costretto il Comune a chiudere per l’intera giornata di ieri, come precisato dal sindaco Giacomo Cucini, il sottopasso pubblico dell’area Coop. Il primo cittadino si è affidato anche ai social per diffondere l’ordinanza. A Montespertoli e nell’alta valle del Virginio è piovuto abbastanza, cosa che ha fatto tornare l’acqua dopo mesi nei torrenti Virginio e Turbone. E quindi nella parte terminale della Pesa "salvando pesci ormai allo stremo nelle poche pozze rimaste" ha detto ieri l’assessore di Montelupo Lorenzo Nesi. Che tuttavia ha aggiunto: "Rimane il grave deficit idrico tra Ponterotto (in media valle, ndr) e Ginestra". Dove poche gocce d’acqua non hanno di certo risolto la siccità. Tradotto in numeri: tra Virginio e la media valle Pesa ci saranno tra sì e no due-tre chilometri in linea d’aria e questo rende bene l’idea della caratteristica di queste perturbazioni. Bombe d’acqua in un posto, zero assoluto in quello accanto. Con un ecosistema sempre più sofferente.

Andrea Ciappi