Il vicesindaco Nesi
Il vicesindaco Nesi

Montelupo, 10 luglio 2019 - E ora la Pesa all’asciutto è sorvegliata speciale per la sopravvivenza dei pesci nelle poche pozze rimaste con l’acqua nel tratto finale. Cavedani, barbi, carpe e altre specie cercano di cavarsela in qualche maniera, ma in caso di emergenza, come già accaduto altre volte, ci sono volontari, a Montelupo Fiorentino, pronti a prendere tutta questa fauna ittica e a portarla più a monte dove le riserve d’acqua sono più consistenti.

Anche in questo senso va letto il passaggio della lettera scritta dal vicesindaco Lorenzo Nesi a tutti i firmatari del Contratto di Fiume: ha chiesto, come si ricorderà, «ai soggetti a questo deputati di segnalare situazioni di pericolo di vita per la fauna acquatica rimasta intrappolata dalla scomparsa dell’acqua».

E’ vero: non è certo una novità in piena estate la ‘scomparsa’ del fiume nel tratto finale. Anzi: quest’anno ha resistito sino al 3 luglio, quasi un record, a causa delle grandi piogge di primavera. Ma è vera anche un’altra cosa: stando ai dati diffusi dal Laboratorio meteo della Toscana ‘Lamma’, giugno ha visto un -90% di piogge in queste aree rispetto alla norma, il tutto unito a caldo a tratti asfissiante. E allora fiume e pesci soffrono. Qualche anno fa fu necessario lo spostamento di un gran numero di pesci che erano rimasti ormai senza specchi d’acqua sufficienti o sufficientemente ossigenati. Da qui, la necessità di ricreare anche una buona situazione ambientale in bassa valle.

Andrea Ciappi