Le code per chilometri con le auto e i camion fermi sotto il sole sono quotidiane da mesi
Le code per chilometri con le auto e i camion fermi sotto il sole sono quotidiane da mesi

Firenze, 16 luglio 2021 - «Avrebbero voluto essere qui anche alcuni firmatari dell’esposto, ma sono rimasti imbottigliati in Fi-Pi-Li". Non sembra una battuta, quella dell’avvocato Carolina Rienzi. Assieme ai colleghi Federico Bagattini, Alberto Corsinovi, Martina Gaggini e Federico Valente, ha appena depositato la denuncia con cui 57 cittadini e utenti della Firenze-Pisa-Livorno invitano la procura di Firenze a valutare se le code causate dal cantiere tra Ginestra e Lastra a Signa, abbiano ripercussioni di carattere penale, oltre agli ormai cronici disagi per chi s’incastra, all’andata o al ritorno, nel serpentone di macchine e mezzi pesanti. L’esposto dovrebbe dare il via a un’indagine. L’ipotesi è un’interruzione di pubblico servizio e anche l’inadempimento in contratti di pubbliche forniture.
 

Le code si innescano all’altezza del cambio di carreggiata e ne risentono entrambi i sensi di marcia. Le due corsie in direzione Firenze sono chiuse nel punto in cui, lo scorso gennaio, è franata la massicciata che sostiene la strada, andando a interrompere anche la viabilità ordinaria all’altezza del paese di Inno. Per tutti questi mesi, non ci sono stati lavori. Recentemente, è stata annunciata la procedura d’urgenza. Al momento, il ritorno alla normalità è previsto a fine estate. Per i legali che hanno scritto l’esposto-class action, l’omesso ripristino della viabilità ha creato "turbamento al regolare svolgimento del servizio viabilità". "Si tratta indubitabilmente - aggiungono - non di una semplice ed episodica irregolarità nella somministrazione del servizio ma di una limitazione gravissima che lo turba profondamente, non soltanto dando luogo ai disagi temporali e sanitari, ma anche a effetti collaterali come l’aumento degli incidenti e l’invasione del traffico anche pesante dei piccoli centri urbani limitrofi al luogo del fatto". Per limitare tali ripercussioni, il sindaco di Lastra a Signa Angela Bagni ha firmato un’ordinanza che vieta ai mezzi pesanti di uscire per itinerari alternativi quando la superstrada è paralizzata dalle code. Code che oltre a condizionare i tempi di spostamento nei giorni feriali, accompagnano gli automobilisti anche nei festivi: la Fi-Pi-Li, che porta sulla costa fiorentini ed empolesi, s’intasa anche il sabato e la domenica.
 

«Le conseguenze di questa situazione - viene precisato - attingono sia la salute degli scriventi a causa dell’inevitabile logorio neurologico che essa determina, sia le loro ragioni economiche connesse alla maggiore usura dei mezzi di trasporto e di consumo di carburante", oltre ai "danni e disagi" per quanto riguarda "le relazioni sociali e lavorativo professionali", concludono gli esponenti.
Stefano Brogioni