Presentazione School of rock
Presentazione School of rock

Montelupo Fiorentino, 8 febbraio 2019 - Un doposcuola musicale gratuito, a misura di bambini e famiglie. Partirà la settimana prossima, mercoledì, il nuovo servizio alla primaria di Montelupo Fiorentino.
Il progetto si chiama «School of rock» e per due pomeriggi alla settimana darà la possibilità agli alunni di trattenersi a scuola un’ora in più, dalle 16.30 alle 17.30, e dedicarsi alla musica.
I corsi saranno tenuti dagli insegnanti del Centro attività musicale di Empoli e coinvolgeranno, al momento, 50 alunni divisi in due gruppi: 25 delle classi prime e seconde della scuola Margherita Hack e altrettanti delle classi terze, quarte e quinte della Baccio da Montelupo.

L’idea nasce a seguito di un’indagine rivolta alla popolazione femminile di Montelupo. Alle donne, circa 300, si chiedeva se fossero soddisfatte dei servizi sul territorio e di cosa avessero bisogno per conciliare meglio lavoro, famiglia e tempo libero. L’indagine ha fatto emergere come Montelupo sia una cittadina in cui si vive tutto sommato bene, ma ha anche evidenziato due importanti necessità: avere un supporto per la gestione dei figli e poter avere occasioni di incontro informale a carattere formativo e culturale. 

L’amministrazione, dati alla mano, è quindi partita da quanto emerso dal report avviando interventi che potessero soddisfare le esigenze espresse. «School of rock – spiega l’assessore alle pari opportunità
Marinella Chiti – rappresenta una prima risposta concreta: in questo modo, allunghiamo il tempo di permanenza a scuola e i genitori che lavorano hanno tempi più elastici.
Per noi è anche importante che questo sia un tempo di qualità, che arricchisca i ragazzi e che permetta loro di confrontarsi con stimoli nuovi. Partiamo in questa seconda parte dell’anno gratuitamente, in
modo sperimentale. Poi, con l’inizio dell’anno scolastico 2019/2020, faremo i cambiamenti necessari in base alla risposta avuta».

Dal momento che è stata comunicata questa opportunità, le famiglie hanno risposto in maniera rapida, tant’è che i posti disponibili sono terminati in pochi giorni e una ventina di alunni sono rimasti fuori. «Ci dispiace per chi questa volta non è riuscito a iscriversi – dice la dirigente scolastica Barbara Zari – Intanto partiamo con questo progetto sperimentale e spero ci saranno le condizioni per riproporlo».
 Per questo particolare doposcuola, il Comune ha investito 2.500 euro e a dare una mano nella gestione del servizio ci saranno anche i volontari dell’Auser. 

Il Cam, che quest’anno festeggia 25 anni di attività, proporrà degli incontri molto coinvolgenti. «Giocheremo con il rock, un genere musicale che prende subito – spiega Giuseppe Alberti che si occuperà del
progetto insieme a Anna Maria Parri – Lavoreremo sul ritmo e anche sulla realizzazione di strumenti musicali, come la costruzione di una batteria. Alla fine vorremmo fare anche uno spettacolo con tutti i
bambini».

Irene Puccioni