Pet therapy (Foto di repertorio)
Pet therapy (Foto di repertorio)

Montespertoli, 23 febbraio 2020 - Un vecchio e un bambino si presero per mano e andarono insieme incontro alla sera… Era all’incirca così: indimenticabili versi di un’altrettanto indimenticabile brano di Francesco Guccini. In qualche caso però la miglior compagnia per un anziano, o un giovane, che passeggia e che si reca al cimitero sui sepolcri dei propri cari potrebbe essere anche un cane. Già: molto spesso però il cane lo devi lasciare fuori, mestamente col guinzaglio attaccato a qualche inferriata. 

Invece ora a Montespertoli no. Il sindaco Alessio Mugnaini ha tolto questo divieto: "Abbiamo tolto i cartelli", ha confermato ieri pomeriggio. "Soprattutto chi è rimasto solo e si reca nel luogo dove riposa la persona con la quale ha condiviso la vita, la presenza del cane, spesso sua unica compagnia, allevia in qualche modo il suo senso di vuoto e la sensazione di sentirsi inutile, finito. Alcuni possono portare il cane alla tomba del padrone, altri ancora alla tomba di una persona che un tempo giocava col cane…", ricorda un cittadino del posto. 

Naturalmente la presenza dei quattro zampe non deve apportare disturbo alla quiete e alla sacralità del luogo. I conduttori sono tenuti a rispettare tutte le norme relative alla presenza dei cani nei luoghi pubblici: tenere i cani al guinzaglio, essere provvisti di museruola da usare in caso di necessità, disporre di sacchetti per la raccolta di eventuali deiezioni; provvedere, anche avvalendosi dell’acqua delle fontanelle, a pulire eventuali imbrattamenti. 

«Queste sono elementari norme di vivere civile, che possono essere facilmente osservate per il rispetto dei luoghi e delle persone che potrebbero aver paura dei cani. Montespertoli, ancora una volta, si dimostra al passo coi tempi, e ne siamo fieri". D’altronde la pet therapy è ormai una realtà importante e dagli esiti consolidati e dimostrati.
A.C.
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