Carabinieri forestali
Carabinieri forestali

Empoli, 30 ottobre 2019 - Tre persone denunciate, sospensione dell’attività lavorativa e multe per oltre 3mila euro. Sono alcuni dei dati emersi dal blitz messo in atto dai militari della stazione carabinieri forestale di Empoli nel territorio di Fucecchio. Per la precisione, i controlli sono stati eseguiti in località ‘Menchina’, dove i militari sono intervenuti, insieme ai carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro, per svolgere accertamenti su un taglio boschivo che era in corso. Il taglio boschivo era regolarmente autorizzato, come accertato dalle forze dell’ordine, ma chi vi lavorava non era invece in regola.  

Giunti sul posto, gli operatori dell’Arma hanno infatti constatato la presenza di due soggetti identificati tramite passaporto come due cittadini di nazionalità albanese, che erano del tutto privi del permesso di soggiorno. Proprio così. Erano in Italia in maniera irregolare. Uno in particolare aveva fatto ingresso nel nostro Paese nel gennaio 2017 senza mai uscire ed era privo del permesso di soggiorno. Entrambi sono stati dunque denunciati per soggiorno illegale nel territorio dello Stato italiano. Ma i provvedimenti non sono certo finiti qui. Infatti, i militari del nucleo ispettorato del lavoro hanno provveduto a segnalare all’autorità giudiziaria il titolare della ditta boschiva dove i due uomini erano impegnati: l’uomo è stato così denunciato per lo sfruttamento della manodopera clandestina, mentre è scattata la sospensione dell’attività lavorativa della ditta stessa.  

A carico del titolare della ditta e delle maestranze sono state poi elevate sanzioni amministrative per oltre 3mila euro secondo quanto stabilito dalla legge regionale e dal relativo Regolamento applicativo che è a essa connesso. Il motivo delle sanzioni? Omissione degli obblighi relativi al tesserino di identificazione. «Le imprese boschive – hanno spiegato i militari forestali a seguito dell’operazione condotta nel territorio di Fucecchio – a partire dal primo gennaio 2018 devono garantire la riconoscibilità del personale tramite apposito tesserino di identificazione da esibire assieme a un documento di identità».  Un passaggio evidentemente andato a vuoto nel corso delle verifiche eseguite dai militari a Fucecchio.