Un'ambulanza (Foto archivio Cusa)
Un'ambulanza (Foto archivio Cusa)

Empoli, 26 gennaio 2017 - «Piccolo angelo... Sono cose che non dovrebbero esistere». E’ uno delle decine di post lasciati sulla bacheca Facebook del padre di Martina Mariotti, la piccola di appena cinque anni, morta mercoledì sera al San Giuseppe. Erano le 19.40 quando i medici hanno cancellato ogni speranza per babbo Leonardo e mamma Marzia, di stringerla ancora tra le braccia. «Era una bambina speciale, non ci sono altri aggettivi», commentano, sconcertate, le maestre della scuola dell’infanzia di Lazzeretto, piccola frazione di Cerreto Guidi. Alle pareti il ritratto della piccola, che frequentava l’ultimo anno, i suoi lavori, il suo nome. A poche centinaia di metri, in via II Settembre, c’è la casa dove viveva quell’alunna «matura, pronta a mettersi sempre in gioco, amatissima» e dove il malore fatale l’ha colpita intorno alle 17.30 di mercoledì.

PERCHÉ? Sulla salma, trasferita all’ospedale di Torregalli a Firenze, la Asl ha disposto l’autopsia, compresi esami microbiologici e virologici. La piccola era sana, in regola con le vaccinazioni. A quanto pare, aveva la febbre da un paio di giorni, come tanti suoi compagni di classe. Null’altro di rilevante. L’azienda sanitaria vuole vederci chiaro. Capire magari se il killer possa essere un virus che potrebbe avere attaccato il muscolo cardiaco o altro. Martina ha perso conoscenza all’improvviso, i familiari hanno chiamato il 118. All’arrivo dei soccorritori, era in arresto cardiaco. Hanno avviato le manovre di rianimazione.

I TENTATIVI di tenerla in vita sono proseguiti al pronto soccorso, dove è arrivata in ambulanza: a bordo anche il personale del 118 che non ha mai interrotto le manovre di rianimazione. In ‘area rossa’, è stata attivata la consulenza dello staff medico dell’ospedale Meyer. Ma non c’è stato niente da fare. Il cuore non ha ripreso a battere. Una comunità intera si è trovata a piangere, davanti al cartello ‘chiuso per lutto’ del negozio che il padre Leonardo, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, gestisce in via Vittorio Veneto. La famiglia si è chiusa nel suo dolore straziante. «Questa notizia ci ha lasciati senza fiato – commenta la dirigente dell’istituto comprensivo cerretese, Gabriella Menichetti –. Una famiglia attenta, affiatata, molto presente». Si ferma un attimo, poi prosegue. «E Martina. Una bambina dal bel sorriso e dal bel modo di fare, è incredibile – sottolinea –. Lo è per noi adulti come per i piccoli. Il pensiero va anche a suo fratello, alunno delle medie, dove i compagni sono atterriti. Mercoledì pomeriggio, era qui a frequentare il progetto teatrale. Entusiasta, spensierato. Poco dopo si è trovato a fare i conti con una tragedia più grande di tutti noi».

CORDOGLIO anche da parte del Comune. «Siamo tutti profondamente addolorati – scrive il sindaco Simona Rossetti –. A nome dell’amministrazione, della giunta, del consiglio e della comunità esprimo profondo cordoglio». Cordoglio anche dai Cinque Stelle dell’Empolese Valdelsa: «Non ci sono parole per descrivere il dolore e l’incredulità». E «in segno di rispetto e vicinanza alla famiglia, abbiamo deciso di sospendere qualsiasi iniziativa di campagna elettorale prevista per il fine settimana». La salma di Martina dovrebbe essere restituita alla famiglia oggi pomeriggio, per essere esposta alle cappelle del commiato di Empoli, in attesa del funerale. Con ogni probabilità sabato a Lazzeretto.