EMPOLI E’ scomparso a 82 anni Brizio Grazzini, uno dei più importanti commercialisti di Empoli. Dal suo studio, dove ha formato un gruppo di validissimi professionisti, è passata una parte importante dell’economia della nostra zona. Grazzini conosceva i grandi protagonisti dell’industria di Empoli. Alla sua scrivania si sono poste le basi, gli statuti sociali, ad esempio, di tante iniziative imprenditoriali che hanno caratterizzato e caratterizzano questo pezzo di Metropoli che vale, a spanne certo, un terzo dell’economia dell’ex Provincia. Grazzini aveva una competenza tecnica di alto livello, che contribuiva a renderlo un riferimento per il...

EMPOLI

E’ scomparso a 82 anni Brizio Grazzini, uno dei più importanti commercialisti di Empoli. Dal suo studio, dove ha formato un gruppo di validissimi professionisti, è passata una parte importante dell’economia della nostra zona. Grazzini conosceva i grandi protagonisti dell’industria di Empoli. Alla sua scrivania si sono poste le basi, gli statuti sociali, ad esempio, di tante iniziative imprenditoriali che hanno caratterizzato e caratterizzano questo pezzo di Metropoli che vale, a spanne certo, un terzo dell’economia dell’ex Provincia. Grazzini aveva una competenza tecnica di alto livello, che contribuiva a renderlo un riferimento per il mondo delle imprese.

Ma Brizio era anche un uomo profondamente calato nella società della sua Empoli (tra l’altro fu anche presidente della società azzurra). I suoi tanti legami lo ponevano inevitabilmente in un ambito anche socio-politico. Sia chiaro, non è mai stato iscritto ai partiti storici, ma quando il mondo della politica a sinistra, dopo lo scossone di Tangentopoli e l’avvento di Berlusconi, si riattrezzò con la nascita dell’Ulivo Grazzini fu uno degli animatori dei comitati che portarono l’economista Prodi alla presidenza del Consiglio, battendo proprio il sire delle televisioni. In questa veste lo ricorda il senatore Dario Parrini, Pd, che esprime il suo dolore per la perdita di una figura importante, Il parlamentare lo tratteggia così: "Le cose che ha fatto le ha sempre fatte con serietà, con competenza e con rigore".

Il commercialista ha però avuto anche un periodo da amministratore pubblico, negli ultimi anni del secolo scorso. Il Pds lo indicò come assessore nella giunta provinciale di Firenze. Ovviamente Grazzini si occupò di quanto era nelle sue corde, vale a dire i conti. E, stando a quanto sappiamo, aveva lasciato un buon ricordo negli uffici di Palazzo Medici Riccardi.

Tra i messaggi di cordoglio anche quello dell’Empoli fc. Brizio Grazzini ha infatti avuto un ruolo importante anche nell’Empoli, di cui è stato dirigente e perfino presidente, anche se per meno di una stagione.

Siamo negli anni ’80 e il club azzurro ha appena concluso il suo primo campionato di serie A della storia con una rocambolesca salvezza ottenuta all’ultima giornata. Un gol di Osio in quel di Como ha regalato un traguardo insperato. La gioia per la vittoria dura però soltanto poche settimane, perché la società, per una vicenda legata al campionato di due anni prima in serie B (una combine con la Triestina) viene condannata e penalizzata di 5 punti da scontare nella stagione successiva.

Grazzini subentra nel ruolo di massimo dirigente all’allora presidente Pinzani, ma il campionato, condizionato anche da quel -5 iniziale (allora si assegnavano soltanto due punti per la vittoria), va male e nel corso della stessa stagione avviene un altro avvicendamento alla guida del club. Grazzini viene infatti rimpiazzato da Silvano Bini, figura storica e centrale all’interno della società, che assume il ruolo di presidente. Pochi anni dopo, tre per l’esattezza, arriverà Fabrizio Corsi, o in carica fino ai giorni nostri. Seppur per pochi mesi, Grazzini è stato comunque una figura centrale nella storia della società azzurra.

Alla famiglia le condoglianze della redazione de La Nazione.

Bruno Berti

Tommaso Carmignani