Firenze, 17 maggio 2018 - Dove ci sono le infrastrutture, che siano materiali, digitali o culturali, l’economia vola. Se ne è parlato mercoledì 16 maggio all’auditorium Attilio Monti de La Nazione, in occasione della seconda tappa del ciclo di incontri sul tema ‘L’innovazione tecnologica nei distretti italiani’, organizzata da QN, Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno, Il Telegrafo e QN Economia e Lavoro, in collaborazione con Tim. Lo testimonia la storia della Turkish Airlines, raccontata da Ahmet Halid Kutluoglu, general manager Bologna-Pisa per la compagnia, che ha portato l’esempio del nuovo aeroporto realizzato ad Instanbul. «E’ stato costruito da zero», ha sottolinato il general manager. «Al termine della prima fase di realizzazione, a ottobre di quest’anno, potrà ospitare 20 milioni di passeggeri. Quando avrà poi sei piste operative potrà ospitare oltre 200 milioni di passeggeri, e sarà uno dei più grandi, moderni e avanzati al mondo».
Un esempio per la Toscana, in particolare Firenze, che sta ancora aspettando la nuova pista dell’aeroporto. «Nel capoluogo toscano abbiamo un piano complessivo per le infrastrutture, a iniziare da una nuova pista dell’aeroporto e la completa ristrutturazione della Fortezza da Basso», ha sottolineato il presidente della Camera di Commercio, Leonardo Bassilichi, intervenendo all’iniziativa. «Spingiamo sui processi di cambiamento, siano essi materiali, culturali e digitali», è il suo appello. Dunque anche infrastrutture tecnologiche, per portare sempre più imprese all’estero. Ed è quello che Tim sta facendo in Toscana. «Il 98% dei toscani è coperto con una rete mobile di ultima generazione. Stiamo investendo anche sulla fibra ottica – ha sottolineato Stefano Cinquini, responsabile Business & top clients–sales di Toscana Marche Umbria per Tim – che, su richiesta delle imprese, portiamo anche nelle zone più lontane, offrendo alle aziende servizi personalizzati e performanti. A disposizione di imprese e cittadini abbiamo sul territorio 2.400 persone, oltre ad un indotto di altre 2mila persone».
Tecnologia che potrebbe incrementare i dati già positivi delle esportazioni, sia a Firenze, dove l’export è cresciuto del 47% dall’inizio della crisi, che nell’intera Toscana. «Firenze è pronta, se realizziamo le infrastrutture la sua economia può davvero volare», ha detto il sindaco Dario Nardella in apertura dell’incontro. «In questi anni di crisi del mercato interno – ha sottolineato il presidente di Confindustria Firenze, Luigi Salvadori nel corso del suo intervento – il canale estero è stato il nostro antidoto alle difficoltà, grazie alla nostra capacità di avere il mondo come cliente. La Firenze che esporta, ad esempio, è cresciuta a ritmi tedeschi: +47% da inizio della crisi».
Moderati dal direttore de La Nazione e de Il Telegrafo, Franceso Carrassi, hanno parlato di innovazione tecnologica nei distretti anche l’assessore alla Presidenza della Regione Toscana Vittorio Bugli, l’assessore regionale alle attività produttive Stefano Ciuoffo, Giovanni Guidarelli, responsabile per l’internazionalizzazione di Confartigianato Imprese Firenze.