Una scena dal film "Tutta la vita davanti", ambientato in un call center
Una scena dal film "Tutta la vita davanti", ambientato in un call center

Roma, 7 giugno 2021 – Arrivano solitamente all'ora di pranzo o di cena, non una, ma diverse volte la settimana, anche dagli stessi operatori. Sono le chiamate dai call center che propongono offerte sull'energia, su contratti telefonici o abbonamenti tv. Non tutti sanno, però, che esiste un registro pubblico delle opposizioni, al quale il cittadino può iscriversi gratuitamente e difendersi così dalle chiamate moleste. Oggi vale solo per i telefoni fissi presenti negli elenchi pubblici, ma entro fine anno è in arrivo la riforma che consentirà di bloccare le telefonate anche al cellulare e di cancellare tutti i consensi fino a quel momento espressi per l'utilizzo dei dati personali. La riforma del telemarketing è infatti in dirittura di arrivo. Manca solo l'approvazione definitiva del regolamento da parte del consiglio dei ministri e la firma del Presidente della Repubblica. Attualmente gli utenti iscritti al registro sono 1,5 milioni, oltre a 18mila indirizzi postali. Ogni giorno consultano il registro 400 operatori, che in dieci anni hanno chiesto di verificare 4,5 miliardi di numeri. Federconsumatori Toscana ha organizzato di recente un confronto online con Maurizio Pellegrini, responsabile del registro pubblico delle opposizioni. Ecco come funziona e come funzionerà questo utile strumento per il cittadino.

Cos'è il registro pubblico delle opposizioni

E' stato introdotto nel 2010 ed è un servizio gratuito che consente di opporsi all'utilizzo, per finalità pubblicitarie, dei numeri di telefono di cui si è intestatari e, dal 2019, dei corrispondenti indirizzi postali pubblicati sugli elenchi pubblici, tipo le pagine gialle o le bianche, cartacee o online. In pratica, chi si iscrive al registro non riceverà più da parte degli operatori di marketing le chiamate al telefono di casa o le lettere via posta.

Come iscriversi

E' possibile iscriversi al registro tramite il sito www.registrodelleopposizioni.it, compilando l'apposito modulo elettronico, oppure per telefono, chiamando il numero verde 800-265265, o ancora via email a iscrizione@registrodelleopposizioni.it o per raccomandata all'indirizzo 'Gestore del registro pubblico delle opposizioni – Abbonati', Ufficio Roma Nomentano, casella postale 7211, 00162 Roma. Con le stesse modalità è possibile aggiornare i propri dati o revocare l'iscrizione al registro.

Durata e tempi dell'iscrizione

La richiesta di iscrizione viene gestita in tempi rapidissimi: entro un giorno lavorativo dalla ricezione della domanda il cittadino risulta iscritto al registro. La durata dell'iscrizione è a tempo indeterminato, a meno che non si faccia espressamente domanda di revoca.

Le sanzioni

Gli operatori di telemarketing devono consultare il registro per lasciare fuori dalle chiamate e dagli invii di materiale pubblicitario coloro che sono iscritti. La violazione del diritto di opposizione degli utenti prevede l’applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie fino a 20 milioni di euro o per le imprese fino al 4 % del fatturato totale annuo dell’esercizio precedente.

Come evitare di ricevere le chiamate

E' possibile che, nonostante l'iscrizione al registro delle opposizioni, si continui a ricevere telefonate 'moleste'. Questo perché, andando per esempio a sottoscrivere un abbonamento in palestra o un nuovo contratto con una finanziaria, senza farci troppo caso e dando poco peso alla cosa, si è espresso il proprio consenso a trattare i nostri dati personali a fini pubblicitari. Attenzione, dunque: non è obbligatorio, ai fini della sottoscrizione di un contratto, accettare che i propri dati siano usati per ricevere promozioni o offerte.

Cosa cambia nel 2021

Entro fine anno entrerà finalmente in vigore la riforma del registro pubblico delle opposizioni, che coinvolgerà anche 78 milioni di sim oggi escluse e tutti i numeri, anche quelli fissi, non presenti negli elenchi pubblici. Lo strumento sarà ancora più efficace perché, iscrivendosi al registro, saranno annullati tutti i consensi pregressi rilasciati, anche in modo distratto o poco consapevole, per finalità di telemarketing e sarà sancito il divieto di cessione a terzi dei dati personali, indifferentemente dalla fonte dei contatti che utilizzano gli operatori.