Il cantiere dello stadio Guangzhou Evergrande a Guangzhou (Afp)
Il cantiere dello stadio Guangzhou Evergrande a Guangzhou (Afp)

Milano, 20 settembre 2021 - Avvio di settimana da dimenticare per le borse europee, scosse dalla questione del possibile default del gruppo immobiliare cinese Evergrande (la cui esposizione potrebbe innescare un effetto a catena) e in tensione in vista degli importanti appuntamenti della settimana (meeting della Federal Reserve su tutti). Milano ha poi risentito dello stacco del dividendo di due big del calibro di Eni (-4,82%) ed STMicroelectronics (-1,63%) e degli aggiornamenti relativi il comparto bancario. Sul Ftse Mib, che ha chiuso in rosso del 2,57% a 25.048,26 punti, spiccano le vendite sul terzetto composto da UniCredit (-4,71%), BPER Banca (-5,34%) e Banco BPM (-5,1%). ''In questo momento non sembrano esserci i presupposti per avviare un percorso di consolidamento'', ha detto l'Ad di quest'ultimo istituto, Giuseppe Castagna.

Giornata da dimenticare anche per Cnh Industrial (-3,48%) e Stellantis (-4,47%). Il comparto automotive è sotto pressione dopo la notizia dell'indagine su circa 30 milioni di auto di vari marchi equipaggiate con airbag del produttore giapponese Takata. Meno 1,33% per Assicurazioni Generali: Fondazione CRT ha deciso di unirsi al patto siglato da Francesco Gaetano Caltagirone e Leonardo Del Vecchio portando l'intesa al 12,334% del Leone di Trieste. Dal fronte titoli di Stato, il clima di avversione al rischio ha fatto salire lo spread Btp-Bund del 3% a 103 punti base.