Firenze, 9 dicembre 2021 - Liguria che virtualmente potrebbe presto finire in zona gialla per lo sforamento di due dei tre parametri. Migliore invece la situazione in Umbria e Toscana, che comunque hanno le terapie intensive al limite. Il covid e il rischio zona gialla: ecco il consueto confronto tra Toscana, Umbria e Liguria, tre regioni che ognuna a livelli di gravità diversi affrontano questa nuova ondata di coronavirus iniziata in ottobre. Facciamo il punto con i dati dell'Agenas, l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, dando anche aggiornamenti sull'indice di contagio Rt.

Ricordiamo che con le terapie intensive occupate oltre il 10%, i ricoveri ordinari occupati oltre il 15% e con oltre i cinquanta casi settimanali ogni centomila abitanti una regione va in zona gialla. I tre limiti devono essere sforati contemporaneamente.

Liguria

Rischia la zona gialla la Liguria, che attualmente sfora tutti e tre i parametri per il cambio di colore da bianco a giallo. I limiti vengono tutti superati, come ha detto anche il presidente della Regione Toti che ammette la possibilità che la regione cambi colore. Attualmente le terapie intensive sono al 12% così come i ricoveri ordinari, che dunque si avvicinano al 15% che sarebbe il limite. Ampiamente superato anche il numero dei contagi settimanali ogni centomila abitanti, che segna già 90 nei primi giorni della settimana da lunedì 6 a mercoledì 8 dicembre. Resta alto anche l'indice di contagio Rt che tocca l'1,34.

Toscana

Situazione più entro i limiti quella in Toscana, una regione dove il sistema sanitario ha sicuramente retto bene alla nuova ondata. Questo nonostante l'alto numero di contagiati giornalieri da un mese a questa parte. Molti i paucisintomatici. Le terapie intensive hanno comunque sfiorato il 9% nelle scorse settimane e attualmente restano all'8%, un dato alto ma ancora gestibile. Senza nessun problema, e qui sta la forza della Toscana, l'aspetto dei ricoveri ordinari. Con solo il 5% di tasso di occupazione la Toscana continua a dormire sonni tranquilli. Non andrà in giallo, almeno sul breve periodo. Sforerà sicuramente i contagi settimanali ogni centomila abitanti, attualmente a 50 contando i primi tre giorni della settimana, dal 6 all'8 dicembre. Resta per poco sopra l'1 l'indice Rt, secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità: attualmente è a 1,04. 

Umbria

 Per quanto alcuni dati tocchino il limite, l'Umbria non dovrebbe passare in zona gialla nel breve periodo. Attualmente il tasso di occupazione delle terapie intensive è in leggero calo e si attesta all'8%, comunque alto. Verrà sforato il numero di positivi settimanali ogni centomila abitanti, che da lunedì 6 a mercoledì 8 dicembre ha toccato i 49. Basso il tasso di occupazione dei posti letto ordinari covid, che è al 6%, un trend che continua da diversi giorni e che pone per il momento la regione al sicuro. Scende sotto l'1 l'indice di contagio Rt, che si assesta a 0,97.