Firenze, 25 settembre 2017 - Un’altra violenza sessuale. Un'altra giovanissima vittima. Solo 17 anni, questa volta. Lo scenario: sempre la movida fiorentina. Piena notte, un locale del centro: la ragazza rimane sola, il suo aggressore la avvicina, la porta nel magazzino degli alcolici. Qui, lo stupro.

CACCIA ALL'UOMO IN SAN PIERINO - Ed è subito caccia all'uomo, con gli investigatori della Mobile che, raccolta la denuncia della ragazza sotto choc all'alba di ieri, hanno iniziato le indagini battendo porta a porta il quartiere di San Pierino, dove si sarebbe consumata la violenza. Il tutto a pochi giorni di distanza dalla denuncia choc delle americane violentate da due carabinieri, dopo una notte nella discoteca Flo di piazzale Michelangelo.
Questa volta l'aggressore - stando all'identikit della vittima - potrebbe avere circa 25 anni, forse un ragazzo dell'Est. Conosce bene la zona di San Pierino con tutte le vie limitrofe, potrebbe essere ancora in città. I poliziotti stanno setacciando le abitazioni alla ricerca di telecamere, testimoni, elementi chiave che possano incastrare il giovane straniero.

IL RACCONTO DEI RESIDENTI - «Siamo stati svegliati dalle forze dell'ordine, in questa strada ne succede una dopo un'altra», racconta un'abitante. Così le finestre di San Pierino, questa enclave `freak' del centro storico, tornano a spalancarsi su problemi vecchi e mai risolti. In via Palmieri si spaccia, via del Crocifisso è messa pure peggio, risse e tensioni sono ormai routine, via Ghibellina è un fiume alcolico, via dei Pandolfini è una distesa di ragazzi che non si schiodano fino all'alba. E pensare che San Pierino, un tempo, era un quartiere bello e ruvido, nobile e popolare. «Sabato notte è stato un inferno - dice una residente - decine e decine di ragazzi appiccicati come sardine... Una baraonda mai vista».

LA VIOLENZA - Un sabato sera come tanti, dunque. Qualche drink, risate, chiacchiere. Una normale nottata tra amici che sarebbe degenerata nell'ennesimo orrore per la ragazza (italiana) di soli 17 anni. Secondo la denuncia, il suo aggressore l'avrebbe avvicinata nel locale approfittando del momento in cui sarebbe rimasta isolata, portata in una specie di deposito degli alcolici, e qui violentata. Lei ha raccontato che in quel momento non era in grado di reagire e neanche di capire bene cosa stesse accadendo.Fatto sta che ricorda di essersi trovata distesa su qualcosa, di aver visto il giovane che si sfilava di tasca un involucro e di aver capito dopo che si trattava di un preservativo che il giovane si è infilato. Poi è saltato addosso alla 17enne per un rapporto completo. Lei era intontita, incapace di urlare e di reagire. Ha subito tutto fino a quando il violentatore ha soddisfatto i suoi turpi desideri. Poi lo ha visto tirarsi su i pantaloni e andarsene lasciandola lì. Quando si è ripresa la giovane è andata in ospedale a farsi visitare. Il medico non avrebbe riscontrato segni visibili di violenza, ma questo non esclude ci sia stata anche perché la stessa ragazza ha detto che il giovane non è stato brutale. 




In città crescono adesso paura e indignazione di fronte all'ennesimo caso di stupro. Con dinamiche purtroppo simili: la notte, la movida, l'alcol. Le vittime sono sempre e solo donne, sempre e solo giovanissime. E neppure le luci del centro storico, oramai, servono a proteggerle.