Il professor Mauro Pistello, direttore Unità operativa di Virologia
Il professor Mauro Pistello, direttore Unità operativa di Virologia

Pisa, 29 giugno 2021 - La variante Delta è arrivata in Toscana. I primi due casi di variante Delta Covid sono stati rilevati l'Azienda ospedaliero-universitaria pisana nel laboratorio del dipartimento di virologia dell'ospedale Cisanello che esamina tamponi dell'Asl Toscana Nord Ovest, cioè della zona di Massa, Pisa, Livorno, Lucca. A confermarlo è il direttore del laboratorio, Mauro Pistello. “La settimana scorsa abbiamo individuato due varianti Delta provenienti dall'area nord-ovest della Toscana. I campioni ci sono pervenuti dall'ospedale di Livorno, però non credo che i casi clinici fossero di quella zona”.

“Che la variante Delta circoli anche nella nostra regione – aggiunge il professore Pistello – è ormai un dato di fatto e inevitabile. Bisognerà capire se qui da noi ha la stessa capacità di diffondersi rispetto al territorio inglese. In Gran Bretagna, infatti, la popolazione è stata vaccinata con Astrazeneca e per la maggior parte con una sole dose, quindi è probabilmente meno protetta che in Toscana e in Italia”.

“Per ora credo che si possa stare tranquilli. La situazione è sotto controllo. Certamente non dobbiamo ignorare il fenomeno, dobbiamo governarlo ed evitare che questo dilaghi, un po' come abbiamo fatto con la variante inglese agli inizi. Questo perché anche se la variante Delta causasse la malattia solo in 1 su 100, se ci sono migliaia di soggetti infetti, alla fine si può verificare anche il decesso”, conclude il direttore del laboratorio.

Giani: Cercheremo di sequenziarla

"La variante Delta ce la prendiamo, cercheremo di sequenziarla e di capirne le caratteristiche, ma finché si muove in un contesto, come quello toscano che vede 18 contagi al giorno su 273 comuni, la affrontiamo per quella che è con la fiducia che la vaccinazione superi qualsiasi logica di variante, variantina e sequenziazione". È quanto dichiara Eugenio Giani, rispondendo a una domanda sulle preoccupazioni legate ai due casi di variante Delta scoperti in Toscana. "Non voglio apparire persona che sminuisce- aggiunge- ma voglio anche essere una persona equilibrata che non vuol vedere in ogni giorno il pelo nell'uovo su ciò che c'è di negativo". Oggi la Toscana, "ce lo ha detto il ministro Speranza- aggiunge il presidente della Regione-, si sta dimostrando un modello virtuoso e positivo di contrasto al Covid prendiamo quello che ciò esprime". Il governatore del resto è molto soddisfatto dell'evoluzione della curva epidemica: "Diciotto casi- commenta- sono il record assoluto in termini di minor numero di contagi. È qualcosa di veramente bello che ci riempie di orgoglio". E oggi ha un motivo in più per essere "molto contento", la Toscana in effetti sta per tagliare il traguardo di 3 milioni di vaccinazioni somministrate. 

I due casi non collegati

I due campioni di test molecolari sui quali il laboratorio di Virologia dell'Azienda ospedaliero universitaria pisana nei giorni scorsi ha sequenziato i primi due casi toscani di variante Delta del Covid appartengono a soggetti non ancora vaccinati e che ora, comunque, stanno bene, sono in buone condizioni cliniche. Lo si apprende da fonti dell'Asl Toscana Nord ovest. I campioni furono inviati a Pisa dall'ospedale di Livorno perché presentavano elementi sospetti ma, secondo quanto si apprende, non appartengono a pazienti livornesi, bensì a soggetti che sono stati sottoposti a tampone molecolare in altri sedi territoriali dell'azienda sanitaria che opera su un bacino di utenza che comprende le province di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara. La particolarità della vicenda, osservano le fonti sanitarie, è che i due pazienti che hanno presentato la mutazione del virus non si conoscono e non sono mai entrati in contatto tra loro.